«Il Comune paghi il funerale del lavoratore nepalese»
PISA. I Cobas chiedono che si faccia chiarezza sulla morte di Kumar Sanoy, il 32enne lavoratore nepalese colpito dal calcio di un cavallo a San Rossore e morto dopo essere stato per settimane in coma....
PISA. I Cobas chiedono che si faccia chiarezza sulla morte di Kumar Sanoy, il 32enne lavoratore nepalese colpito dal calcio di un cavallo a San Rossore e morto dopo essere stato per settimane in coma.
E per sollevare il velo di silenzio su questo dramma scrivono anche al sindaco Filippeschi e alla giunta perché il Comune di Pisa compia un gesto umanitario: sostenere le spese per riportare la salma del lavoratore nel suo paese di origine.«E vorremmo proporle di dare la cittadinanza onoraria - aggiungono i Cobas - anche a tutti i lavoratori e le lavoratrici che da oggi in poi cadranno sul lavoro come segnale di attenzione verso la piaga delle morti bianche».
Sulla morte di Kumar Sanoy, i Cobas lamentano «i silenzi delle istituzioni (fin qui né Comune né Provincia hanno detto nulla)» e si augurano che sia fatta piena luce «sulle dinamiche di questo incidente» e sulla posizione del giovane nel parco di San Rossore («era un lavoratore al nero?», chiedono i Cobas).
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