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Pisa

Furti in tre case e in un cantiere A Tirrenia ora torna la paura

di Giovanni Parlato
Furti in tre case e in un cantiere A Tirrenia ora torna la paura

I ladri hanno agito di giorno e, in un caso, è stata smurata una cassaforte. Il Pdl punta il dito contro il campo nomadi di via della Bigattiera e chiede più controlli alle forze dell’ordine

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TIRRENIA. Tre furti in appartamento e uno all'interno di un cantiere sono bastati per fare salire nuovamente l'asticella dell'allarme a Tirrenia.

I tre furti sono avvenuti tutti di giorno, mentre i proprietari erano fuori per lavoro. In un caso è stata smurata una piccola cassaforte che custodiva dei preziosi, mentre negli altri due casi sono stati più i danni alle finestre e alle porte spaccate che il valore della refurtiva.

Dopo l'ondata di furti alla fine della scorsa estate con famiglie derubate di notte in casa e la petizione degli abitanti per chiedere una maggiore presenza delle forze dell'ordine, ecco che - all'inizio dell'apertura della stagione - si torna a parlare di furti e scarso controllo del territorio. Sono bastate queste avvisaglie per metter in guardia e, ora, premono sul tasto della sicurezza Giovanni Garzella, capogruppo del Pdl in consiglio comunale, e Antonio Maffi, consigliere comunale, sempre del Pdl, e vicepresidente della commissione cultura e turismo del Comune: chiedono, indistintamente a tutte le istituzioni, maggiori controlli.

«In questi giorni - sostengono Garzella e Maffi - diversi abitanti di Tirrenia si sono visti svaligiare la propria casa, smurare la cassaforte ed anche i cantieri si sono trovati la mattina a riprendere il lavoro senza alcuni attrezzi. La tolleranza di questa amministrazione di sinistra sta distruggendo la nostra realtà e comunità. Siamo stufi».

Garzella e Maffi puntano l’indice accusatorio sul campo nomadi che si trova in via della Bigattiera, dove, ultimamente, le forze dell’ordine hanno arrestato tre nomadi, ospiti saltuari del campo, per una serie di rapine in città. «Il sindaco - aggiungono Garzella e Maffi - deve prendere provvedimenti, aumentare i controlli dei "senza dimora", perché è ormai evidente, come dimostrano i recenti arresti, che in questi nuclei non ci sono solo persone e bambini bisognosi di aiuto. Gli abitanti di Tirrenia non ne possono più: si continui pure a controllare la gente per bene che paga le tasse, che va al lavoro ogni mattina e rientra la sera a casa - concludono Garzella e Maffi -, ma si incentivino i controlli in queste comunità provvisorie volute e tollerate dalla sinistra: le regole non valgono soltanto per noi».

Le forze dell’ordine conoscono bene la situazione di Tirrenia e come la località balneare, durante la stagione estiva, faccia da richiamo ai malviventi. Tuttavia, escludono che il pericolo possa provenire dal campo nomadi di via della Bigattiera che, ogni giorno, viene controllato dai carabinieri per capire se ci sono presenze sospette. In vista della bella stagione, sarà potenziato il numero delle pattuglie dei carabinieri in servizio esterno, così come quello di polizia e polizia municipale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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