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Pisa

Introvabile la barista che coinvolge Fusi

Introvabile la barista che coinvolge Fusi

Nessun aiuto è arrivato dalle telecamere dell’autogrill e della stazione: segnalazione troppo tardiva

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PONTEDERA. Forse ieri mattina era regolarmente al lavoro la barista che sostiene di avere visto Roberta Ragusa entrare nell’autogrill lungo la superstrada, tra Pontedera e Ponsacco, per cambiarsi d’abito e sparire a bordo della Panda di Antonio Fusi, 62 anni, di Pontedera.

Mentre intorno a Fusi si sono scatenate mille curiosità la barista (così come la collega che lavorava con lei quella notte) ha alzato intorno a sè un muro di silenzio.

Quando entriamo nell’autogrill - la prima volta mercoledì sera, la seconda ieri mattina - il personale al lavoro è pronto a rispondere in modo da tenere alla larga i giornalisti, che da alcuni giorni si presentano regolarmente nell’area di servizio.

«Lei non vuole avere a che fare con i giornalisti – spiega gentile ma deciso Giacomo Faraone, direttore dell’autogrill – . Da quando ha detto di aver visto la signora scomparsa, la barista, che lavora da noi con un contratto a termine, ha avuto le sue noie. Prima i carabinieri e poi i giornalisti...».

Inutile insistere. Per essere sicuri che nessuno potesse arrivare alla barista, il personale del punto ristoro lungo la strada di grande comunicazione, almeno ieri mattina, aveva adottato un piccolo accorgimento. Tutti i dipendenti avevano rovesciato i cartellini di identificazione, quelli che si portano sulla divisa in modo che il cliente possa leggere e conoscere il nome della persona che lo sta servendo. Impossibile così sapere se una delle tre ragazze in servizio fosse appunto Deborah, quella che aveva detto di aver visto salire sulla Panda verde di Fusi una donna molto somigliante alle foto di Roberta Ragusa apparse sui giornali. Una donna che era entrata in tuta rosa e poi si era cambiata in bagno, per indossare sherling marrone, pantaloni di pelle nera e stivali, una mise poco adatta al periodo di gelo e soprattutto alla signora Ragusa.

Un caso? Difficile dirlo. Nel frattempo ci sono tanti particolari in tutta questa vicenda, a partire dall’uomo che ha dato il passaggio ad una donna che potrebbe essere stata Roberta, che non convincono. La segnalazione dell’autogrill è arrivata quando le immagini della videosorveglianza non erano più disponibili. Fusi dice inoltre di avere lasciato la donna in piazza della stazione ferroviaria davanti al bar Minerva che era chiuso. Anche qui ci sono le telecamere.

Non risulta che le immagini siano state prese in considerazione. Ma la procura rileva che non erano più disponibili quando la barista si è rivolta ai carabinieri.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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