Immobili fantasma, fioccano le sanzioni
L’Agenzia del territorio ha proceduto in città all’accatastamento d’ufficio di 240 fabbricati, alcuni di proprietà di enti
PISA. Sono oltre 240 gli immobili fantasma scovati nel comune di Pisa dall'Agenzia del Territorio. Un numero che supera quota 400 se si allarga all'area pisana (116 quelli nel comune di San Giuliano Terme). Nomi, cognomi, date di nascita, indicazioni catastali sono finiti su internet, pubblicati da un paio di giorni sui siti dei Comuni. Chiunque, così, può controllare l'esito di un’indagine partita dalle foto aeree scattate nel 2007. Per arrivare al completamento delle verifiche sono serviti diversi anni. Ora l’Agenzia ha portato a conclusione l’iter e per i fabbricati “dimenticati” scatta l’accatastamento di ufficio, con attribuzione di una rendita presunta.
Su questi i proprietari che risulteranno in difetto dovranno pagare le sanzioni, l’Ici e la Tia dal gennaio 2007. Scorrendo quanto messo on line negli albi pretori dei Comuni si trova di tutto: a parte la maggioranza di privati, compaiono nella lista anche l’Università, l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana e le Ferrovie.
Gli atti saranno consultabili fino al 2 luglio prossimo. In effetti, prima di passare all'azione, l'Agenzia concede del tempo per le verifiche ed i confronti con gli interessati. Non tutti dovranno incorrere in sanzioni. Ad esempio, le foto aeree potrebbero aver segnalato anche una semplice tettoia, che non necessita di essere accatastata.
Nell’elenco si trovano, tra le altre, particelle dell’Azienda ospedaliera, di Geofor, delle Poste, di Rfi-Rete Ferroviaria Italiana, della Sat-Società Autostrada Tirrenica, dell’Università e di tre parrocchie: San Apollinare in Barbaricina, San Giorgio Martire in Coltano e Immacolata ai Passi.
Il lavoro svolto dall’Agenzia del territorio è stato complesso. Sono state sovrapposte le ortofoto aeree ad alta risoluzione sulla cartografia catastale. E da qui sono state individuate particelle con potenziali fabbricati non presenti nelle banche dati. In tutta la provincia erano stati riscontrati quasi 8mila immobili abusivi. Varia la tipologia: abitazioni, magazzini, autorimesse, per una rendita complessiva stimata in circa 7 milioni di euro.
Da questa base sono iniziati i sopralluoghi dei tecnici dell’Agenzia e gli accertamenti. Va anche detto che nel frattempo una parte dei proprietari di questi fabbricati ha provveduto a sanare le singole situazioni; dunque, può ritrovarsi nell’elenco anche chi ora è in regola oppure chi ha già semplicemente chiarito una posizione comunque non sanzionabile. Ci sono state almeno due proroghe dei termini per cui si poteva registrare volontariamente gli edifici fantasma. L’ultima possibilità era scaduta il 30 aprile dello scorso anno.
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