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I pisani sono sempre di più, ma solo grazie agli stranieri

I pisani sono sempre di più, ma solo grazie agli stranieri

PISA. I pisani sono sempre di più grazie agli stranieri. Si vive in nuclei familiari più piccoli. Si depositano meno soldi in banca. Si cercano sempre più lavoro nei Centri per l’impiego. Sono...

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PISA. I pisani sono sempre di più grazie agli stranieri. Si vive in nuclei familiari più piccoli. Si depositano meno soldi in banca. Si cercano sempre più lavoro nei Centri per l’impiego. Sono scomparse metà delle aziende agricole. In Toscana, Pisa è la seconda provincia con il maggior numero di auto circolanti e vengono utilizzati poco i mezzi pubblici.

Questi sono alcuni degli spunti di riflessione che emergono dalla pubblicazione del dossier statistico 2012 (sesta edizione) dell’osservatorio per le politiche sociali della Provincia, sotto la direzione del dottor Paolo Picchi, e che permette come ogni anno di fotografare la realtà territoriale con dati su temi della demografia, istruzione, sociale, lavoro e previdenza, terzo settore, reddito e imprese, ambiente, agricoltura, mobilità e trasporti.

«Abbiamo scattato una fotografia che racconta la nostra provincia, alle prese con molte delle problematicità di tutto il Paese - commenta il presidente Andrea Pieroni - Da questi dati viene la conferma della necessità di seguire sulla strada della valorizzazione delle nostre eccellenze produttive e culturali per uscire dalla stagnazione dell’economia e del mercato del lavoro».

Sono417.782 gli abitanti della provincia di Pisa a fine 2010 (+0,8% rispetto al 2009). A Pisa città sono 88.217, in aumento di 777 unità (+0,8%) rispetto all’anno precdente. Dal 2004 ad oggi la popolazione straniera è raddoppiata: sono 8,8 gli stranieri ogni 100 abitanti. I comuni con la più alta percentuale sono Santa Croce (20,3%) e Castelnuovo Valdi cecina (17,1%), quelli con l’incidenza più bassa Lorenzana (4,5%) e Calci (4,6%).

Gli anziani in provincia di Pisa sono 93.545, pari al 22,4% della popolazione totale. Di questi il 50,5% ha più di 75 anni. Più anziani in Alta Valdicecina (28,6), mentre le percentuali più basse sono in Valdera (20,9%) e nel Valdarno (20,4%). Più donne tra gli anziani: nella classe di età 85-99 anni, le donne sono il 69,3%.

E poi si contano 176.474 nuclei familiari nel 2010, formati in media da 2,37 componenti (nel 1996 la media era 2,68). Sono stati 1.471 i matrimoni nel 2009: il 45% con rito civile. Prosegue il calo annuale e, all’interno di questi, si registra una diminuzione dei matrimoni celebrati con rito religioso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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