Il Tirreno

Pisa

Anche i curiosi si aggirano intorno alla casa di Roberta

di Luciano Bartalini

Il caso della donna scomparsa approdato sulle tv nazionali spinge la gente a gettare uno sguardo sul teatro del giallo

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ora, a Gello e intorno alla casa di Roberta Ragusa cominciano a farsi vedere i curiosi. È l’effetto dei mass-media, del continuo batter di tamburi delle trasmissioni televisive sul giallo di Roberta, sul mistero di questa donna scomparsa, di questa mamma «che mai avrebbe lasciato i suoi figli» come dicono e ripetono gli amici.

Così, come era accaduto con la tragedia della nave Concordia all’isola del Giglio presa d’assalto da frotte di turisti con macchine fotografiche e telefonini che scattavano e giravano film , ecco che ci sono altri che vorrebbero vedere con i propri occhi la casa dove abitava Roberta, gettare uno sguardo sulla facciata dell’autoscuola dove lavorava, osservare le strade intorno. «In paese - afferma Paolo Palla della pizzeria Old West - stiamo vivendo una sorta di telenovela, ci sentiamo come dentro un film con tante facce nuove tra tecnici e troupe televisive con cui è piacevole intrattenersi durante le pause di lavoro».

Intanto, con oggi, sono 77 i giorni da quando Roberta è sparita. "Il 77 è diavule!", dice qualcuno scomodando anche la scaramantica tombola napoletana: un «caso diabolico» si dice in paese. Vincenzo, muratore napoletano arrivato in Toscana undici anni fa, allarga le braccia speranzoso augurandosi che dalla cabala possa uscire la soluzione a questo intricato giallo. Suicidio, allontanamento volontario e omicidio rimangono al momento tutti in piedi nella trepidante attesa che la bianca pallina della roulette si fermi definitivamente in una di queste caselle. Sensitivi e mitomani si alternano in una frenetica campagna di indicazioni che alla fine si perdono nel nulla come nel caso del recente avvistamento a Ghezzano della donna scambiata per Roberta. «Ma perché seguire una simile pista? - afferma l'amica Benedetta - Una donna che vuole scomparire si fa vedere nella vicina Ghezzano e addirittura a due passi dalla palestra dove ha tra l'altro diverse conoscenze? Devono poi smetterla di pubblicare quella vecchia foto di tre/quarti in cui è ritratta magra e con i capelli "piastrati". Roberta ultimamente portava i capelli mossi ed aveva una corporatura più robusta. Ovvio - conclude l'amica di sport - che la gente possa essere stata indotta ad un errore di identificazione creando falsi allarmismi che fanno perdere solo tempo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera