Il Tirreno

Pisa

Sgominata dalla polizia banda di ladri

Sgominata dalla polizia banda di ladri

In manette tre giovanissimi romeni che terrorizzavano con furti a raffica le case del Lungomonte

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PISA. Erano diventati il terrore della zona del lungomente fra Asciano, Ghezzano e San Giuliano, tutte zone visitate a tappeto dai ladri che non hanno lasciato scampo. Gli uomini deella Squadra Mobile li hanno stanati in un discoteca abbandonata, Pellerossa, in via delle Sorgenti, ad Asciano, dove si erano stabiliti occupando lo stabile disabitato.

Così la banda dei romeni che rubava un po’ ovunque è stata smantellata. Il primo, dopo un veloce inseguimento avvenuto alcune sere fa in via di Pratale, era stato arrestato subito. Altre due sono finiti in manette poco dopo. Al carcere Don Bosco, con l’accusa di furto e ricettazione, sono finiti tre ragazzi, un ventenne, uno di 27 anni e uno di 19.

Per mettere a segno i loro colpi si erano organizzati ottimamente, rubando una serie di attrezzi professionali in una impresa edile della zona, la Edil Gt. I tre erano stati bloccati una notte in centro, vicino ad un distributore, su un’auto che poi è risultata rubata. Erano entrati in una villetta a Mezzana e avevano poirtato via due macchine, un televisore al plasma, un pc ed altro, senza che i padroni di casa, avvisati dopo dalla polizia, se ne accorgessero. Alla vista dei poliziotti erano scappati per paura di esser presi ed uno solo di loro, il ventenne, condannato ad un anno per direttisima il giorno dopo, era stato acciuffato ed era finito in manette.

Poi è toccato al resto della banda. Uno è stato trovato nel locale abbandonato con un bel po’ di refurtiva: gli utensili spariti alla ditta edile, pc, televisori, modem, svariati chili di rame portato via da mille posti e perfino un pupazzo di peluche, tutto riconosciuto dagli abitanti della zona del Lungomonte che avevano subito furti in casa. Il secondo, il più giovane, era anche lui su un’altra macchina rubata, alcuni giorni fa, ad un pisano, e con sè aveva di tutto, da un grammo di cocaina ad un navigatore satellitare Mercedes e vari attrezzi da scasso.

Per la gente di riposo questi arresti costituiscono una boccata di ossigeno contro il flagello dei furti, una vera piaga che dura da anni e che si deve alla presenza sul territorio - accanto a numerosi stranieri che lavorano ed operano dignitosamente dando una mano all’economia locale - di una massiccia presenza di malavita d’importazione.

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