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Acqua, autoridursi la bolletta diventa “obbedienza civile”
PISA. Autoridurre la bolletta dell'acqua per "obbedire" alle leggi. Il "Comitato acqua bene comune" lancia la "campagna di obbedienza civile", l'iniziativa promossa dal "Forum nazionale dei movimenti...
PISA. Autoridurre la bolletta dell'acqua per "obbedire" alle leggi. Il "Comitato acqua bene comune" lancia la "campagna di obbedienza civile", l'iniziativa promossa dal "Forum nazionale dei movimenti per l'acqua" per favorire l'applicazione del secondo quesito referendario dello scorso giugno che ha sancito «l'abolizione della remunerazione del capitale investito dalle bollette dell'acqua». La campagna si propone di far valere il dettato referendario attraverso la mobilitazione diretta di comitati e cittadini. «Si tratta in primo luogo di diffidare il gestore e l'autorità di ambito per richiedere il rimborso del pregresso, conteggiato a partire dal 21 luglio 2011 e pari al 17% degli importi già pagati - spiega il Comitato - Per il 2012 si tratta di pagare le bollette decurtando la quota relativa alla remunerazione del capitale investito, pari al 18%». Già nel 2011 la Corte Costituzionale, dichiarando ammissibile il quesito referendario, aveva reso immediatamente praticabile la riduzione della tariffa. A Pisa sono stati costituiti 12 sportelli informativi. Info: 3343283599 o rivolgersi (ogni martedì 18-20) al Circolo Utopia (via S. Lorenzo). (d.r.)
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