Italia
Lavori per 50mila euro contro i ladri di rame
Lo stanziamento deciso dal Comune per scoraggiare i furti di cavi elettrici Saranno saldati i pozzetti ai telai per rendere più difficile la loro apertura
PISA. Contro il furto di cavi elettrici dagli impianti di illuminazione pubblica, uno stanziamento di quasi 50mila euro. E’ quanto è stato disposto dal Comune per fronteggiare questi particolari ladri in cerca di rame. Così, l’amministrazione ha affidato alla ditta Coli Impianti Srl di San Giuliano «lavori di realizzazione di interventi volti a scoraggiare il furto di cavi elettrici dall’impianto di illuminazione pubblica e sostituzione di cavi elettrici» per un importo di 48.585 euro. Il caso più clamoroso si era verificato l’estate scorsa, con circa duecento metri di cavi rubati, un danno di 5mila euro e un intero tratto della nuova viabilità di accesso dal Ponte alle Bocchette al Pronto Soccorso al buio.
Ma non era già, e non è rimasto in seguito, un episodio isolato. «Abbiamo avuto altri 4-5 casi con danni rilevanti e quindi abbiamo deciso questa iniziativa», dice l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. Nella stessa determina di assegnazione dei lavori si sottolinea che «spesso negli ultimi tempi si sono manifestati atti vandalici e furti di cavi elettrici con interruzione del pubblico servizio, come peraltro risulta dalle denunce effettuate». Questi furti, si specifica, sono avvenuti «con apertura dei pozzetti e taglio dei cavi elettrici all’interno dei cavidotti». Per tale motivo, spiega Serfogli, «si procederà alla saldatura dei pozzetti (circa 9mila) ai relativi telai, in modo da rendere meno agevole l’apertura dei pozzetti stessi, scoraggiandone anche i tentativi».
Il problema dei furti di rame è diventato sempre più serio ed è già costato alle casse pubbliche diverse decine di migliaia di euro (oltre 20mila solo negli ultimi tre mesi). Tra le più colpite le scuole comunali, come le Montessori, le Lorenzini, gli asili nido di San Marco, San Biagio e Riglione, da cui sono sparite più volte grondaie e canalette. In precedenza era stata la volta dei cimiteri; e prima ancora a sparire erano stati i tombini e le caditoie in ghisa della zona industriale di Montacchiello. Una parte della refurtiva, circa 65 kg di rame, venne ritrovata dalla polizia municipale alcuni mesi fa all’interno del campo non autorizzato sotto il Ponte delle Bocchette. «Dobbiamo agire per contrastare il fenomeno - riprende Serfogli - che provoca danni sia economici che alla sicurezza, perchè quando si lasciano le strade al buio aumentano i rischi di incidenti. Interverremo nelle zone più esposte, come le periferie».
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