A Riglione cittadini pronti a pagarsi le telecamere
Raccolta di firme dei residenti rivolta al comando della polizia municipale «Disposti a contribuire per avere anche noi un sistema di videosorveglianza»
PISA. Il problema della sicurezza, e la percezione che ne hanno i cittadini, non riguarda solo il centro storico o la zona della stazione. Se sul litorale sono in aumento i furti, da Riglione, estrema periferia della città, parte una richiesta di installazione di telecamere. Un’istanza in questo senso è stata firmata da una serie di residenti ed è rivolta anzitutto al comando della polizia municipale, ma per conoscenza è stata inviata anche al sindaco e al distaccamento di Riglione dei vigili. In più, questi cittadini sono pronti a contribuire anche economicamente pur di avere questo strumento di ulteriore controllo per il quartiere.
«Noi cittadini di Riglione - si legge - visto l’aggravarsi dei furti e delle aggressioni, e preso atto della difficoltà delle varie forze dell’ordine a presidiare adeguatamente le zone abitate (vedi anche la chiusura della caserma dei carabinieri), chiediamo sia installato un sistema di telecamere collegato con la sezione distaccata della polizia municipale in piazza della Fornace, con lo scopo di sorvegliare (24 ore su 24) almeno la zona centrale di Riglione». Un tale sistema, per i residenti, può costituire «un valido deterrente contro la microcriminalità e, comunque, un utile strumento per poter risalire agli autori di eventuali misfatti. Siamo a conoscenza che presso la sezione di Riglione della polizia municipale è presente già un sistema di videosorveglianza di zona, che al momento non comprende Riglione perché mancano le telecamere».
Ecco dunque che i residenti chiedono «alle autorità competenti per la sicurezza di completare l’impianto di videosorveglianza con l’acquisto di almeno due telecamere da posizionare, ad esempio, presso il bar Michele e presso la piazza della Pagoda, ed effettuare l’opportuno collegamento. Se il mancato completamento fosse dovuto a problemi finanziari, la cittadinanza di Riglione è disponibile a contribuire acquistando le telecamere e fornirle, se necessario, sotto forma di donazione, perché è indubbio che l’impianto debba essere terminato ed il paese possa disporre di un minimo servizio di vigilanza».
Sulla questione interviene anche il consigliere comunale Massimo Balzi (Futuro e Libertà). E’ «opportuno - dice - rinnovare pressioni sui ministeri per aumentare gli organici esangui di una città di 96.000 abitanti transitata quotidianamente da decine di migliaia di persone in più, ma anche vedere cosa stiamo facendo noi con quello che abbiamo». L’on. Bocchino, dopo la visita a Pisa, precisa Balzi, «si è messo a disposizione per sollecitare il capo di gabinetto del ministero, Procaccini, a seguire maggiormente le vicende pisane e soprattutto ad interrogare con un question time il ministro sui mancati invii di rinforzi». Francesco Fischetti (Lega Nord Pisa) chiama in causa il sindaco: «Non può nascondersi dietro ad un dito e andare a piangere al Ministero: inizi a fare la propria parte con ordinanze per risolvere il problema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
