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Avvocato aggredito, il sindaco: «Il governo ci aiuti»

Avvocato aggredito, il sindaco: «Il governo ci aiuti»

«Quello che è accaduto sabato notte è un atto di barbarie alla quale la città non si deve piegare. Per questo ho scritto nuovamente al ministro per chiedergli un incontro sulla sicurezza a Pisa»

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«Quello che è accaduto sabato notte è un atto di barbarie alla quale la città non si deve piegare. Per questo ho scritto nuovamente al ministro dell'Interno per chiedergli un incontro sulla situazione della sicurezza urbana a Pisa». Lo ha detto il sindaco Marco Filippeschi riferendosi all'aggressione subita in pieno centro da un giovane avvocato pestato a sangue da due sconosciuti che lo volevano rapinare. «Ho già chiesto una riunione urgente del comitato provinciale per l'ordine pubblico - ha aggiunto Filippeschi -per riportare al centro la questione della carenza degli organici delle forze di polizia. Anche dopo l'ultimo corso siamo rimasti all'asciutto». Dopo la formazione degli allievi del 182/o corso della polizia di stato, la provincia pisana non ha ottenuto alcuna assegnazione di nuovi agenti, mentre hanno ricevuto rinforzi province più piccole come Aosta, Biella, Novara, Rovigo e, in Toscana, Prato. «Da due anni - ha concluso il sindaco che è ha visitato oggi in ospedale la vittima del pestaggio - attendiamo risposte dal governo dopo la sottoscrizione del patto per la sicurezza ma non ne otteniamo. E' una situazione che ci provoca rabbia, ma alla quale cercheremo di far fronte con le nostre risorse, pur continuando a chiedere attenzione allo Stato. Potenzieremo i servizi della polizia municipale e di videosorveglianza, ma mi aspetto che il problema della sicurezza in città, che sta a cuore a molti cittadini, sia sentito da tutti e faccio appello a tutte le forze politiche di impegnarsi in questa direzione, perchè è inaccettabile continuare a non avere risposte».

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