Bancarelle al parcheggio un coro di voci contrarie
«Pensavamo che il Comune avesse accolto la proposta di un dialogo per individuare una soluzione che venisse incontro alle esigenze degli operatori del Duomo. Invece ci troviamo di fronte
PISA. «Pensavamo che il Comune avesse accolto la proposta di un dialogo per individuare una soluzione che venisse incontro alle esigenze degli operatori del Duomo. Invece ci troviamo di fronte al trasferimento in via Pietrasantina senza alternative». A parlare è Valentina Calò, portavoce del comitato fornitori di souvenirs della Cna (associazione che raggruppa una ventina di aziende con oltre settanta addetti), che esprime la preoccupazione dell’indotto per il trasferimento delle bancarelle da piazza dei Miracoli. «È del tutto evidente che il parcheggio scambiatore è una soluzione disastrosa per gli operatori del Duomo - insiste -. Un’area in cui i turisti arrivano con i minuti contati per scendere e raggiungere la Torre o, al ritorno, per ripartire. Non a caso quelle poche attività commerciali presenti non hanno mai decollato. La crisi delle bancarelle è un duro colpo anche per il nostro settore che sarà pesantemente danneggiato. Dispiace - conclude Valentina Calò - che non ci sia stato nessun segnale di apertura da parte dell’amministrazione comunale».
Critiche alla delibera anche da parte di Sel. Dice il consigliere comunale Carlo Scaramuzziono: «La delibera non fa alcun cenno allo sforzo compiuto dal consiglio comunale e da due sue commissioni, per una soluzione appropriata, che favorisse l’esecuzione dei necessari lavori alla facciata ed al tetto del museo delle Sinopie, ma non fosse penalizzante per gli operatori di piazza del Duomo». Per Scaramuzzino il parcheggio scambiatore non è la sede idonea per le bancarelle. «La giunta insiste definendo idoneo il nuovo spazio individuato per le bancarelle - dice ancora il consigliere comunale di Sel -. Non esiste ombra di dubbio (e la conferma è stata data da numerosi sopralluoghi in orari diversi della giornata) che l’area del parcheggio scambiatore è assolutamente impropria ad ospitare l’attività di 43 bancarelle per tutto l’anno e per un lungo periodo. Rappresenta una condanna di inattività commerciale almeno per sei mesi all’anno».
Scaramuzzino invita quindi a riportare la vicenda in consiglio comunale. «La prima commissione consiliare, dopo ripetuti incontri con tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, aveva messo sul piatto alcune ipotesi di lavoro da approfondire. Lo sforzo compiuto dal consiglio mirava soprattutto a trovare una soluzione condivisa, attenta alla complessità dei flussi turistici che gravitano su piazza del Duomo, che non desse corso, come purtroppo succederà, a contenziosi faticosi per tutti». (d.b.)
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