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Ricordato l’antifascista Cesare Salvestroni

PISA Il Comune di Pisa e il comitato provinciale dell’Associazione nazionale partigiani hanno ricordato ieri, in piazza Vittorio Emanuele, Cesare Salvestroni, martire della Resistenza, in occasione...

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Il Comune di Pisa e il comitato provinciale dell’Associazione nazionale partigiani hanno ricordato ieri, in piazza Vittorio Emanuele, Cesare Salvestroni, martire della Resistenza, in occasione dell’anniversario della sua morte nel campo di Ebensee/Mauthausen avvenuta il 2 marzo 1945. Cesare è stato ricordato dal figlio Muzio.

Nato a Pisa nel 1897, Salvestroni si era diplomato agrimensore e si era iscritto alla scuola superiore di medicina veterinaria dell’Università di Pisa. Sottotenente del Genio guastatori nella I guerra mondiale, prigioniero degli austriaci (dopo Caporetto) dal 25 ottobre 1917 al 28 novembre 1918 nel campo di Mauthausen, fu decorato con Croce al Merito.

Dopo la laurea in medicina veterinaria, nel 1921 fu nominato assistente di ruolo della cattedra di zootecnia, ma il 31 dicembre 1927 fu costretto alle dimissioni per aver rifiutato la tessera del partito fascista.

Animatore dell’antifascismo clandestino, divenne responsabile della Giunta militare del Comitato di liberazione nazionale provinciale, dove rappresentava il Partito d’Azione.

Fu recluso nel carcere di Pisa/San Matteo dal 22 al 31 ottobre 1943. Catturato nel maggio 1944 da una pattuglia di nazisti, iniziò il suo calvario: fu torturato perché rifiutò sempre di fare i nomi dei suoi compagni. All’inizio fu chiuso nel carcere di Firenze/Le murate, poi nel campo di concentramento di Fossoli/Carpi, in seguito nel campo di concentramento di Mauthausen e infine nel sottocampo di sterminio di Ebensee/Mauthausen dall’8 settembre 1944 al 2 marzo 1945. Fu decorato con due Croci al Merito.

La città di Pisa gli ha intitolato una strada nel quartiere di Porta a Lucca, mentre la sezione del tiro a segno gli ha dedicato il poligono di viale delle Cascina. Oltre alle tre Croci al Merito di guerra, gli sono stati conferiti l’attestato di Cittadino benemerito con medaglia d’oro da parte del sindaco Italo Bargagna e della giunta (1° gennaio 1946) e la targa di benemerenza in argento con medaglia d’oro della giunta presieduta da Luigi Bulleri, con il patrocinio dell’amministrazione provinciale e alla presenza del presidente della Repubblica Giovanni Leone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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