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Al Santa Caterina è passata la paura di un salasso Imu

Al Santa Caterina è passata la paura di un salasso Imu

PISA L’istituto paritario Santa Caterina copre ogni grado: asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola media e liceo scientifico. Gli iscritti sono 372. Fino a qualche giorno fa, il...

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L’istituto paritario Santa Caterina copre ogni grado: asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola media e liceo scientifico. Gli iscritti sono 372. Fino a qualche giorno fa, il dirigente scolastico Romano Gori temeva che l’Imu (la nuova Ici) si potesse abbattere sull’istituto. Ma le ultime condizioni introdotte dal governo Monti, di fatto, escludono le scuole cattoliche dal pagamento.

La prima condizione inserita stabilisce che la scuola non deve chiudere con un risultato superiore al pareggio economico ed eventuali utili vanno reinvestiti nell’attività didattica. «Nel 2011 - spiega Gori - abbiamo chiuso con un piccolo disavanzo, ma solo per una questione fortuita perché in caso contrario avremmo chiuso con un deficit di 40mila euro. Quando sono arrivato nel 2008, il bilancio precedente era in rosso di 150mila euro. E, elemento importante, il seminario arcivescovile paga le utenze: luce, acqua e gas».

Eppure, ogni iscritto paga la retta. «Ma quanto chiediamo è di gran lunga inferiore ad altre scuole private- riprende Gori -. Addirittura la metà rispetto a realtà del nord Italia. E per quanto riguarda l’asilo e la scuola dell’infanzia, le nostre quote sono in linea con quelle delle scuole cittadine. Ma pratichiamo riduzioni a quelle famiglie con determinate necessità le cui situazioni, in genere, sono presentate da sacerdoti».

Il rettore della scuola, don Roberto Filippini (rettore anche del pensionato Toniolo) spiega come per cercare di fare fronte alle spese di manutenzione, la scuola si sia ingegnata. La palestra andava ristrutturata e servivano 100mila euro.

Un’associazione sportiva è stata disponibile a pagare 50mila euro, ma con la disponibilità di usufruire della palestra per 5 anni nel pomeriggio. «Gli altri 50mila euro sono stati coperti dalla Curia - afferma don Filippini -. Così, la palestra la mattina resta libera per la scuola e la sera per il pensionato Toniolo».

Il dirigente Gori sottolinea come l’istituto rispetta tutte le regole del settore pubblico: dal contratto del personale alla non discriminazione degli alunni. «Accogliamo anche studenti islamici», conclude Gori. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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