Il Tirreno

Pisa

I più ricchi? I cinesi, coi contanti in tasca

di Candida Virgone

La mappa delle zone a rischio nelle confessioni spontanee di un gruppo di piccole rom in trasferta

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PISA

«Noi qui a borseggiare turisti? Ma via, alla stazione ci sono solo poveracci... Noi andiamo a piazza dei Miracoli, dove ci sono i cinesi che si portano dietro un mucchio di contanti. C’è gente che si porta dietro anche tre-quattromila euro, lo sa»? È la risposta che alcune giovanissime rom hanno dato ad alcuni agenti della Polfer che le avevano fermate mentre girovagavano alla stazione. Molte sono minori o solo sedicenti tali, come una già due volte mamma e con un pargolo di tre mesi al seno. Trattenute a lungo per gli accertamenti di rito, che hanno portato a proveddimenti specifici per tre delle otto fermate mentre giravano fra i passeggeri in transito, sfinite dall’attesa cercavano di convincere gli agenti della polizia ferroviaria che passavano solo di là.

«Noi andiamo al Duomo - hanno precisato in vena di franchezza, un po’ per giustificare la loro presenza in loco, un po’ sperando, ingenuamente, che le mettessero su un treno e via - e prendiamo di mira giapponesi e cinesi». I primi avrebbero meno contanti e più carte, i secondi, i cosidetti nuovi ricchi, girano in effetti con tanti contanti. «Migliaia di euro - hanno raccontato le ragazze». Le giovani rom, ormai un classico del pendolarismo nomade per la piazza di Pisa, provengono in parte dal campo di Genova, in parte da quello di Roma. Due di loro, una di 29 anni, l’altra di 24, già colpite da foglio di via obbigatorio dal territorio di Pisa, sono state allontanate. Una terza, notissima in zona, conosciuta con almeno dieci alias (cioè identità diverse) e sedicente minorenne anche in questa occasione, di anni ne ha 19 e ha già due figli, uno a Roma, l’altro, che aveva in braccio, residente a Genova. Dovendo scontare un cumulo di pena di un anno e mezzo per reati commessi quando era minore è stata inviata al carcere minorile di Pontremoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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