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Un consiglio provinciale aperto sul futuro della Provincia
Il presidente Pieroni: «Né la Regione né i partiti hanno avviato una seria discussione sulla riforma dei livelli di governo intermedi, quasi una resa incondizionata alla demagogia che sta spazzando via i valori delle istituzioni»
Si riunisce domani, giovedì 9 febbraio, a partire dalle ore 15, con uno slittamento di una settimana a causa del maltempo, il consiglio provinciale di Pisa per discutere in seduta aperta del nuovo assetto istituzionale delle Province. «Chiediamo una vera riforma - anticipa il presidente Andrea Pieroni - che preveda un intervento immediato di razionalizzazione delle Province attraverso la riduzione del numero delle amministrazioni: la razionalizzazione dovrà essere effettuata in ambito regionale, con la previsione di accorpamenti tra Province, mantenendo comunque saldo il principio democratico della rappresentanza dei territori, con organi di governo eletti dai cittadini e non nominati dai partiti».
«Non ci tiriamo indietro e non difendiamo lo status quo - aggiunge -. Con rammarico, però, noto che la Regione Toscana da dicembre non solo non ha ancora risposto all'invito delle Province di aprire un tavolo di confronto sulle prospettive di riforma, ma solo in occasione di una risposta ad un'interrogazione, è entrata nell'argomento annunciando che non impugnerà la norma del Governo che riduce le Province ad ente di secondo grado».
Ed infine: «Nei giorni in cui proprio i nostri enti stanno dimostrando di essere importanti e fondamentali per la sicurezza della viabilità, pesantemente colpita dal maltempo, è importante l'appuntamento di questo consiglio provinciale aperto, per fare chiarezza sul futuro delle Province e in particolare dei servizi oggi resi ai cittadini e degli effetti negativi che si produrrebbero con la norma voluta dal Governo».
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