Il presidio
Misericordia in crisi: stipendi sbloccati, ma si pagano a rate
I sessantatre dipendenti hanno avuto l'acconto relativo al mese di dicembre. Il commissario si dichiara ottimista: presto verseremo anche il resto di quanto dovuto ai lavoratori
I sessantatre dipendenti della Misericordia hanno da poco riscosso un primo acconto relativo al mese di dicembre; ed entro pochi giorni il commissario chiamato al capezzale di questa barca che sembra fare acqua da tutte le parti, il commercialista lucchese Stefano Ragghianti, spera di poter pagare anche il resto del primo stipendio dell'anno. Intanto entro venerdì i dipendenti dell'arciconfraternita avrebbero dovuto riscuotere il mese di gennaio. Ma il commissario resta fedele al suo ottimismo iniziale.
"Per questo - ha detto - speriamo di farcela entro la fine del mese. Siamo indietro di una mensilità, è vero, ma stiamo cercando di arginare una situazione di difficoltà di cui tutti sono a conoscenza. Si dovrebbero ben presto sbloccare alcune importanti situazioni bancarie che ci consentiranno di far fronte proprio al pagamento degli stipendi del personale".
Intanto c'è molta attesa per una nuova riunione con i sindacati, in programma per questo pomeriggio, e nel corso della quale gli attuali vertici dell'antica confraternita pisana dovrebbero dare risposte importanti in merito ai progetti in atto.
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