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Da New York a Londra, simboli sospesi tra identità e business

Da New York a Londra, simboli sospesi tra identità e business

PISA La scritta “I love New York” con un cuore disegnato a metà frase è probabilmente il marchio territoriale/commerciale più noto. E, insieme ad altri, è un esempio espressamente riportato nella...

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La scritta “I love New York” con un cuore disegnato a metà frase è probabilmente il marchio territoriale/commerciale più noto. E, insieme ad altri, è un esempio espressamente riportato nella delibera della giunta comunale sulle linee di indirizzo per il marchio cittadino. Il brand di New York è di proprietà del Dipartimento di sviluppo economico dello stesso Stato di New York, che ne consente l’uso commerciale e promozionale. «E’ l’esempio emblematico della capacità di un’immagine di entrare a far parte del lessico comune».

Un altro caso è quello di Amsterdam: esiste un marchio ufficiale della città olandese derivato dal suo emblema, protetto da clausole di copyright: viene utilizzato ampiamente per operazioni commerciali di souvenir. A questo la città di Amsterdam ha aggiunto, dal 2004, un nuovo marchio - “I am” - con l’obiettivo di definire un’idea forte per la valorizzazione delle proprie peculiarità: in questo modo è stato scelto di far emergere il nome della città; ed è diventato un manifesto che sottolinea i vantaggi presenti (dai musei alla logistica strategica), ma anche messaggi di tolleranza, convivenza multiculturale, sviluppo, design e moda.

In Italia c’è il marchio del leone di Venezia, che però da alcuni viene considerato un progetto al di sotto delle aspettative, perchè debole e troppo carico di nostalgia e decadenza.

Tornando in Europa, ecco il marchio di Berlino, ovvero la porta di Brandeburgo, progettato da Meta Design: si caratterizza per le contrapposizioni di segni positivi e negativi, ma anche questo viene ritenuto poco coinvolgente emotivamente, come riportato ancora nella delibera di giunta.

A Barcellona il marchio è costituito da una B maiuscola, con una parentesi tonda sdraiata, disposta al di sotto in orizzontale. Quella parentesi può ricordare una bocca, un sorriso, uno scafo sormontato da una vela a “B”, un’onda. Spesso la B maiuscola viene accompagnata da un logotipo o da una scritta funzionale minuscola: B è cultura, B è turismo, eccetera.

Il marchio di Londra è “visit London”, con possibilità di inserire figure tipiche del panorama della città nel logotipo. Il marchio è di proprietà della London Tourist Board, organizzazione indipendente che ha comunque una partecipazione del ministero del Turismo Britannico. Il marchio viene usato per scopi promozionali e ci sono severe restrizioni sull’uso commerciale.

Invece, il marchio di Helsinki è una “H” costruita con puntini disposti in modo prospettico dentro un campo rettangolare. Lo stemma è il marchio dell’amministrazione comunale e del sindaco. Non viene utilizzato per merchandising, ma solo per materiale ufficiale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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