Il presidio
Gli speleologi cercano Roberta nella “Buca delle fate”
Gli uomini del Cai si sono calati nella cavità carsica di San Giuliano insieme a una troupe di “Chi l’ha visto”
Una équipe del gruppo speleologico pisano, insieme alla troupe di «Chi l’ha visto»?, ha sfidato ieri i rigori di questo gelido febbraio e la morsa del ghiaccio in cui la neve caduta di recente si è trasformata ed è salita sul Monte Castellare. Obiettivo: le «Buche delle Fate», volgarmente dette in zona di San Giuliano «Buche Tane», trappola insidiosa per chi si avventurasse sul monte. Il timore è che la donna scomparsa ormai da ventitré giorni da Gello di San Giuliano, Roberta Ragusa, la mamma di 44 anni la cui sorte lascia in trepidazione la famiglia e soprattutto due ragazzini, Daniele, 15 anni, e Alessia, una bimba di appena 11, possa essere rimasta vittima di un incidente, come è già avvenuto ad altri. Ipotesi avventurosa quanto remota, perché se perdersi in questa zona potrebbe esser facile, soprattutto per chi non è esperto, salire su questo monte impervio di notte o in condizioni precarie è quasi impossibile. Il giornalista di Rai Tre Ercole Rocchetti, insieme a due operatori ed ad un gruppo di otto esperti, appartenenti al gruppo speleologico del Cai di Pisa, è arrivato alle Buche delle Fate ed è sceso in una insenatura, una delle più grandi e visibili.
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