Meteo
Pisa graziata, ma la neve manda in tilt la provincia
Ora c’è paura per il possibile ghiaccio ed è allarme per i numerosi senzatetto Stazione e università hanno aperto le porte a trenta persone che vivono in strada
di Candida Virgone
PISA
Graziati. In un certo senso privato del bellissimo spettacolo che offre la neve, ma baciati dalla fortuna per quel che riguarda i disagi. Anzi. Ieri la città è apparsa in una veste diversa: senza scuole e senza l’esercito dei pendolari che approda dalla provincia è sembrata quasi vuota, con un traffico sporadico e scorrevole. La macchina organizzativa però era pronta a partire ed è partita sul litorale, dove la neve annunciata dai bollettini e dalle previsioni meteo ha fatto la sua comparsa fin da martedì sera e dove si sono alcuni disagi I problemi più grossi si sono registrati sulla Pisorno, punto di collegamento con Livorno, innevata. Fin dalle 7 del mattino, come ha precisato il vicesindaco, Paolo Ghezzi, coordinatore della protezione civile, Pisano e Avr sono stati all’opera soprattutto su Calambrone, ma anche su Marina e Tirrenia. Sul litorale sono intervenuti con tre mezzi e diverso personale per spalare dalle strade. Una situazione comunque che tutto sommato è rimasta sotto controllo. Ora, come spiega Ghezzi, l’allarme, anche a Pisa, potrebbe essere legato al ghiaccio. Nelle prossime ore infatti è previsto che il termometro vada molto sotto lo zero, si parla di punte che vanno da meno sei a meno otto. Il timore è che possano bloccarsi gli impianti di riscaldamento, soprattutto nelle scuole, dove le caldaie sono rimaste accese seppure al minimo.
Un’altra nota di grande preoccupazione è stata rappresentata dai senzatetto, un popolo che oscilla in genere sulle ottanta persone, solo trentacinque delle quali hanno trovano accoglienza periodica nella struttura di via Conte Fazio. Il resto è rimasto in strada, ma gli uomini della protezione civile, nella rigida notte fra martedì e mercoledì, sferzata da una sorta di spaventosa bufera, ne hanno monitorati e assistiti una trentina. Ieri è stata studiata una soluzione temporanea che ha previsto dalla scorsa notte l’ospitalità in questo periodo nelle sale d’aspetto della stazione e in uno stabile messo a disposizione dall’università in via Emanuele Filiberto.
Sul litorale, per il ponte alle Bocchette, e per la zona dell’ospedale, sono stati utilizzati dal Comune cinque quintali dei venticinque di sale messi a disposizione. Ma ne abbiano ordinato altro - ha aggiunto Ghezzi - per quanto le previsioni diano ormai per passato l’allarme neve. E siccome in genere il tempo sfata qualsiasi previsione, è meglio stare in campana, piuttosto che farsi trovare impreparati. Il nevischio caduto martedì non ha attecchito e può darsi che così accada anche in questi giorni.
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