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Pisa

Caro treni, sconti alle fasce più deboli

Dopo gli aumenti l’assessore regionale Ceccobao promette «Vogliamo tutelare i pendolari e i cittadini con redditi bassi»

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di Antonio Scuglia

PISA

L’aumento c’è, drastico ma inevitabile. Ma i pendolari e le fasce meno abbienti della popolazione saranno tutelati per quanto possibile.

L'assessore ai trasporti della Regione Toscana, Luca Ceccobao, conferma i dati che abbiamo fornito nei giorni scorsi riguardo agli aumenti dei biglietti (corsa semplice) dalla prossima settimana per il trasporto ferroviario in Toscana e spiega le motivazioni che hanno costretto la Regione a queste misure.

«L'aumento delle tariffe ferroviarie deciso dalla Giunta regionale alla fine del 2011 - afferma - si è reso necessario per colmare il taglio di oltre 40 milioni di euro che il governo Berlusconi ha lasciato in eredità al trasporto ferroviario toscano, nonostante il parziale reintegro operato dall'esecutivo Monti».

L’assessore spiega così la maggiorazione del 20% delle tariffe che entrerà in vigore dal mese di febbraio e che comunque riguarderà solo i biglietti di corsa semplice, quindi interesserà per adesso chi utilizza meno frequentemente il treno.

«Non abbiamo toccato i pendolari - aggiunge l’assessore. - Soltanto in un secondo tempo sarà necessario intervenire anche sugli abbonamenti, ma utilizzando lo strumento dell'Isee come per il ticket sanitario. La Regione ha deciso infatti di salvaguardare criteri di equità e di tutela delle fasce più deboli, in modo da tutelare anzitutto i pendolari e i cittadini con capacità di reddito inferiori».

L'aumento tariffario, cui la Toscana si è opposta a lungo, è stato deciso per proteggere il livello dei servizi e non rinunciare al piano di acquisto di nuovi treni, che dovrà essere garantito da Trenitalia.

La percentuale di aumento deliberata dalla Giunta regionale, il 20%, è in linea con l'andamento generale degli aumenti stabiliti già nei mesi scorsi nelle altre Regioni. Nell'ultimo anno, infatti, le Regioni che offrono un servizio di trasporti analogo a quello toscano hanno aumentato i biglietti ben oltre il 20%. L'Emilia Romagna ha fatto due aumenti scaglionati del 10% ciascuno, la Lombardia ha aumentato prima il 10% e poi un ulteriore 12,5%, la Liguria ha aumentato in una sola tranche i prezzi del 25%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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