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Pisa è tra le città più fotografate in tutto il mondo

Pisa è tra le città più fotografate in tutto il mondo

La mappa dal satellite mostra anche i luoghi della città più ripresi: le piazze dei Miracoli e dei Cavalieri, i lungarni

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di Carlo Venturini

PISA. Pisa è sempre più Torre-dipendente. La nostra città è tra le cinque località più fotografate d’Italia ed è tra le prime 50 a livello planetario. Lo rivela un’applicazione di Google chiamata Panoramio progettato per il caricamento e la condivisione nel web di immagini fotografiche. Andando sulla pagina www.sightsmap.com compare una mappa infografica con i punti più hot del pianeta, intendendosi per “hot” quelle località da cui sono state scattate e caricate nel web le foto.

Ciò che emerge da questa interessante classifica è che Pisa compare sia tra le prime 50 città più fotografe al mondo sia nella hot list delle prime 5 località dello Stivale giocandosi la sua quarta o quinta posizione con Verona mentre a dominare su questa mappa sono Roma, Venezia e Firenze.

La cosa più curiosa è che se si clicca su Pisa e si ingrandisce l’immagine, si possono vedere colorate in giallo le zone cittadine più bombardate dalle macchine fotografiche e se ce ne fosse di bisogno, si ha la conferma che la zona più fotografata è sua maestà la Torre. Ma anche Piazza dei Cavalieri se la cava benissimo visto che è la seconda area più cliccata. La curiosità o novità vera e propria, è che le raffiche di click investono Ponte di Mezzo e Ponte Solferino. L’unica spiegazione per queste sequenze fotografiche è che da lì, i turisti immortalano quella cartolina che è rappresentata dai lungarni.

I due ponti, poi sono sulla direttrice viaria per arrivare alla Torre. La Torre dunque ed i lungarni mozzafiato, definiti da Giacomo Leopardi più belli di quelli fiorentini, rendono orgogliosi i pisani come rivelato dal nostro sondaggio su www.iltirreno.it ed al tempo stesso lasciano un ricordo indelebile e planetario ai turisti di tutto il mondo. Il rovescio della medaglia e cioè i punti deboli della nostra appetibilità turistica però ci sono e purtroppo non sono una novità.

Ingrandendo l’immagine della mappa di Pisa, al di là della Torre, di Piazza dei Cavalieri e dei lungarni, c’è il deserto dei Tartari. Dalla mappa cioè non si registra nessuna rilevante “attività fotografica” in zone che diverse amministrazioni comunali hanno provato e riprovato a valorizzare. La zona del museo di San Matteo, la Cittadella, i quartieri di San Martino e San Francesco con le loro pur belle stradine e vicoli non colpiscono il visitatore tanto da costringerlo a fare lo sforzo di tirar fuori la macchina fotografica.

Il problema è annoso: il turista non si spinge oltre la Piazza dei Cavalieri dove comunque arriva una minima parte dei quasi 4 milioni di visitatori della Piazza del Duomo.

Ma per sapere se questa classifica degli hot spots del Belpaese e del pianeta, sia attendibile o meno e di come funzioni il software Panoramio-Google, ci siamo rivolti a Maurizio Tesconi, ricercatore dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa. «Panoramio è un’applicazione che funziona sull’Iphone e sulla piattaforma Android che troviamo sulla maggior parte degli smartphone che sono ormai quasi tutti con il Gps e quindi quando il turista scatta una foto con il suo cellulare la foto può essere caricata in automatico con tutti i riferimenti geografici». Quindi l’attendibilità c’è, al massimo ci può essere un problema di quantità “in difetto” delle foto caricate su Panoramio.

«Oggi poi – continua Tesconi –, ci sono della macchine fotografiche con il Gps integrato che fanno il geo-tagging in modo che si sappia sempre dove e quando è stata scattata l’immagine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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