Il Tirreno

Pisa

Cantieri a una svolta il nodo concessioni in mano agli avvocati

Question time in consiglio comunale: si attendono i pareri legali prima di muovere passi concreti verso una revoca

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di Francesco Loi

PISA

E’ tutto in mano agli avvocati. La questione delle concessioni legate ai Cantieri di Pisa (gruppo Baglietto) passa da un parere legale. Anzi, da più di uno. Sulla vicenda delle concessioni, considerate dal potenziale acquirente dei Cantieri come condizione essenziale, stanno lavorando gli avvocati del Comune, della Provincia e della Navicelli. Ovvero dei tre soggetti che detengono azioni della stessa Navicelli Spa, la società che gestisce gli spazi in Darsena. Questo risvolto legale è emerso ieri nell’ambito della risposta data dall’assessore Andrea Serfogli al consigliere Riccardo Buscemi (Pdl) durante il question time in apertura del consiglio comunale di ieri.

La domanda. Il nodo delle concessioni non è semplice. In poche parole, la concessione dell’area dove operano i Cantieri navali è della Porta a Mare srl del comm. Antonio Sostegni. I diritti, attribuiti dalla Navicelli, hanno un costo annuo di 300mila euro. La Porta a Mare, poi, subaffitta a Baglietto per circa 800mila euro. Un “passaggio” che da tempo è al centro di polemiche e discussioni. La situazione però non è così lineare come potrebbe sembrare. Ma partiamo dal question time di Buscemi. «Alla luce dell’importante novità di un acquirente per i Cantieri e della condizione posta di avere l’assegnazione diretta della concessione, domando al sindaco - ha detto il consigliere - quali siano le intenzioni dell’amministrazione sulla concessione con scadenza a quindici anni rinnovata ad un soggetto che non svolge più attività produttiva lungo il canale dei Navicelli. Il sindaco vuole provare a convincere l’attuale concessionario a fare un gesto di rinuncia volontaria per il quale Pisa ed i lavoratori saranno profondamente grati?».

La replica. Nella risposta di Serfogli alcuni elementi di riflessione. Il primo: «I Cantieri sono in parte su un’area demaniale in concessione e in parte su proprietà privata». Il secondo: «Sono in corso approfondimenti di carattere legale da parte di Provincia, Comune e anche Navicelli: o si arriva ad una rinuncia dell’attuale concessionario oppure si verificano le possibilità di revoca. Il Comune si ribadisce la massima disponibilità a favorire il subentro, sempre nei limiti di legge e senza che ciò provochi danni all’amministrazione».

Da parte di Buscemi la risposta è stata «giudicata non soddisfacente: perchè questi approfondimenti non sono stati fatti mesi fa quando il problema si era già presentato?».

Aree private. Tutto questo si ricollega ad una discussione sul tema avvenuta in consiglio comunale a settembre. Allora Serfogli, leggendo una nota della Navicelli, disse: «La Porta a Mare Srl è proprietaria di una parte privata contingua in affitto alla Cantieri Spa e inoltre tutte le attrezzature di lavoro sono di proprietà della prima e oggetto dell’affitto stesso. Inoltre, qualora si dovesse procedere ad una revoca, la concessione deve essere messa ad asta pubblica, come previsto dal codice della navigazione». Ecco dunque che il quadro diventa ancor più complesso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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