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Pisa

«Per risparmiare andiamo in fabbrica con un’auto sola»

«Per risparmiare andiamo in fabbrica con un’auto sola»

Corrado Barsottini, operaio Piaggio e sindacalista: 10 anni fa stavamo meglio, ora in casa siamo costretti a fare rinunce

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di Luca Daddi

PISA. In dieci anni la vita è cambiata. In peggio. Corrado Barsottini, 56 anni, sposato e padre di due figli, lavora in Piaggio da 32 anni. Operaio di quarto livello (quasi al top della carriera lavorativa), impegnato nel reparto delle tre e quattro ruote, è sindacalista Cisl, responsabile politico della Fim nello stabilimento di Pontedera.

È uno che ha vissuto tutte le vertenze sindacali in prima persona e, come migliaia di altre tute blu, ha vissuto sulla pelle i cambiamenti (in peggio) nella vita di tutti i giorni, a causa della perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni.

Barsottini racconta come gli è cambiata la vita dall’avvento dell’euro: «In dieci anni abbiamo firmato diversi accordi di secondo livello, la nostra busta paga è aumentata in linea con l’inflazione programmata. Non potevamo chiedere di più. Purtroppo, però, il potere d’acquisto delle famiglie è calato, il costo della vita è aumentato molto di più di quanto registrato dall’Istat».

Barsottini fa due conti. Sua moglie, Patrizia, è impiegata alle Poste e lavora a Selvatelle. Il figlio maggiore, Luca, lavora a Peccioli, l’altro, Nicolò, è ancora a carico, perché studente.

«Quindici anni fa, con due stipendi medio-bassi – spiega il sindacalista – riuscivamo a vivere assai dignitosamente. Onoravamo un mutuo per l’acquisto della prima casa, pagavamo le spese di gas, luce, acqua, il carburante per i nostri trasferimenti, le provviste per la nostra tavola. Potevamo permetterci qualche cena fuori casa. E riuscivamo, comunque, a metter in cascina un bel gruzzoletto che poteva esserci utile per le emergenze. Oggi non è più così. Con i soliti due stipendi, arrivi a fatica a fine mese».

La famiglia Barsottini qualche rinunzia l’ha dovuta fare. «Intanto abbiamo dovuto ridurre le gite fuori porta. E poi abbiamo affinato la scelta nell’acquisto di generi alimentari. Io approfitto del passaggio di colleghi per raggiungere il luogo di lavoro: dal mio paese partono in tre; saliamo tutti su una sola auto e ci dividiamo le spese del carburante».

In dieci anni i prezzi di molti prodotti sono volati. Il  Codacons ha preso in esame cento prodotti, confrontando il loro prezzo attuale con quello praticato prima dell’introduzione dell’euro.

Tra i prodotti che hanno subito i maggiori rialzi di prezzo: la penna a sfera, aumentata del 207,7%, seguita dal tramezzino (+198,7%), dal cono gelato (+159,7%). E poi la confezione da caffè da 250 grammi (+136,5%), il supplì (+123,9%), un chilo di biscotti frollini (+113,3%), la giocata minima del lotto (+92,3%).

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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