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Muore nel sonno vicino alla moglie
Stroncato da un malore ingegnere di 36 anni che lavorava al Consorzio Quinn
PISA. Lutto nel mondo della ricerca per la morte dell’ingegnere Matteo Carmassi, stroncato all’improvviso da un malore nel sonno vicino alla moglie. Era padre di una bambina piccola.
Carmassi era nato a Pisa nel luglio1976. Dopo la laurea in ingegneria meccanica conseguita nel 2002 all'Università di Pisa, aveva iniziato la sua esperienza lavorativa in una multinazionale del settore automotive fino a ricoprire il ruolo di responsabile del sistema Qualità. Nel 2005 aveva sentito forte il richiamo dei laboratori di ricerca e iniziato il dottorato sulla “realtà aumentata” che aveva conseguito dopo aver svolto stage in Germania e negli Stati Uniti. Con questo robusto background di studi si era reinserito in azienda e in seguito, nel 2009, era approdato al Consorzio Quinn.
«Matteo - ricorda il direttore di Quinn, Marco Bernardini - aveva portato in Consorzio un rilevante patrimonio di conoscenza che aveva saputo condividere con grande disponibilità, ma quello che ci era più caro era il suo modo di stare con noi nelle fasi più tese di lavoro e nei momenti, rari, di relax dove la sua personalità calorosa e vivace rendeva ogni difficoltà una sfida stimolante.Oltre ad avere scritto articoli e tenuto docenze, Matteo aveva partecipato intensamente al progetto per importare metodi e strumenti di “Lean Production” in AnsaldoBreda supervisionando gruppi di lavoro. In parallelo aveva contribuito in modo decisivo allo sviluppo della suite “Innovation Way”, una offerta dedicata alle Pmi che desiderano rinnovare prodotti e servizi. A Matteo intitoleremo un premio annuale».
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