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Per i furbetti dell’Isee la vita si fa dura

Per i furbetti dell’Isee la vita si fa dura

Il Comune disciplina i controlli sulle prestazioni agevolate: chi dichiara il falso perde i benefici e guadagna una denuncia

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di Luca Daddi

Li chiamano i furbetti dell’Isee e sono coloro che mentono sulla loro condizione reddituale e patrimoniale per avere prestazioni sociali agevolate o un accesso facilitato ai servizi di pubblica utilità. Il tutto ai danni di chi ha davvero bisogno. D’ora in poi la vita per loro sarà più difficile.

Infatti, il consiglio comunale di San Giuliano Terme ha approvato un regolamento che disciplina i controlli sulle dichiarazioni Isee (indicatore della situazione economica equivalente).

«Con questa normativa - spiega il sindaco Paolo Panattoni - vogliamo lanciare un segnale forte alla comunità nella lotta contro l'evasione fiscale».

«Nello stesso tempo - aggiunge l’assessore Fabiano Martinelli - introduciamo un elemento in più di trasparenza e di tutela per il cittadino, il quale viene messo a conoscenza dei meccanismi di controllo adottati dal Comune».

I controlli sulla completezza e la veridicità delle dichiarazioni Isee, al fine di prevenire abusi e garantire equità, potranno essere fatti prima o dopo l’erogazione del beneficio e/o della prestazione agevolata.

Tre i tipi di accertamento previsti dalla normativa votata dal consiglio comunale: 1) controlli puntuali se rivolti a specifiche dichiarazioni; 2) a campione se indirizzati a una percentuale predeterminata di dichiarazioni; 3) a tappeto se relativi a tutte le dichiarazioni presentate.

Le verifiche - informa il Comune di San Giuliano - potranno essere dirette, cioè attraverso l'accesso alle banche dati e agli archivi delle amministrazioni pubbliche, oppure indirette mediante la richiesta di maggiori informazioni al cittadino o ad altri enti.

Una volta riscontrata un’anomalia nella compilazione della dichiarazione Isee, il cittadino sarà tenuto a fare la correzione (nel caso di errore materiale), altrimenti decadrà dal beneficio e/o dal servizio e dovrà restituire i contributi eventualmente percepiti con l'applicazione di una mora. Nel caso in cui non si tratti di un errore, ma di un vero e proprio falso, scatterà la segnalazione del reato.

L'approvazione del regolamento in consiglio comunale è stata accompagnata da una dichiarazione d’intenti, votata dalla giunta, che impegna il sindaco Panattoni a intensificare le verifiche, a predisporre l'istruttoria necessaria alla Guardia di Finanza per portare a compimento il relativo procedimento di controllo e a trasmettere ogni anno i risultati degli accertamenti alle Fiamme Gialle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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