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Chi sceglie di bere l’acqua del rubinetto risparmia 350 euro
È la stima annuale per una famiglia di tre persone Ma bisogna vincere il sapore del cloro, per il resto è sicura
di Giovanni Parlato
PISA
Tempi duri e dove si può si risparmia. Il taglio delle spese in famiglia è arrivato anche a fare a meno del’acqua imbottigliata. E il risparmio è notevole.
I conti in tasca. Se consideriamo una famiglia di tre persone con un consumo medio di un litro e mezzo al giorno a persona al costo medio di 0,22 centesimi a litro, scopriamo (secondo un calcolo eseguito da Legambiente) che la spesa annuale per l’acqua minerale è di 361,35 euro.
Quindi, abbiamo telefonato ad acque Spa cui abbiamo chiesto quanto risparmierebbe questa famiglia se dovesse bere l’acqua dal rubinetto invece di comprarla in bottiglia. Ebbene, il quantitativo di acqua in bottiglia consumato equivarrebbe al costo di 3,7 euro con un risparmio di 357,65 euro. «Una persona - fanno sapere da Acqua spa - in media consuma 50 metri cubi d’acqua per cucinare, lavarsi, fare la lavatrice e altro. Quindi, una famiglia di tre persone consuma in media 150 metri cubi che equivalgono a 339 euro tutto compreso. In pratica, una famiglia che beve acqua dal rubinetto al posto della minerale annulla il costo della bolletta dell’acqua».
Sapore. Un forte ostacolo al consumo di acqua dal rubinetto, è il sapore. «Il cloro - è la spiegazione che arriva da Acque spa - è un elemento che la legge ci impone di aggiungere in quanto la rende potabile. Inoltre, assicura anche durante il trasporto nelle tubazioni, la bontà microbiologica dell’acqua prelevata. Il sapore del cloro è un falso problema in quanto basta lasciare decantare l’acqua in una brocca affinché il cloro, che è volatile, evapori».
Colore. Un altro aspetto che frena il consumo dell’acqua dal rubinetto è il colore. Quando avvengono le interruzioni idriche, al momento in cui l’acqua riprende a scorrere, il colore marrone fa pensare che ci sia poco da fidarsi. Abbiamo chiesto una spiegazione ad Acque spa. «Questo è quasi sempre dovuto al ferro e al manganese che sono presenti nelle nostre falde - replicano dagli uffici di Ospedaletto -. L’interruzione del flusso fa depositare questi elementi nelle tubature e quando il flusso riprende ferro e manganese si risollevano creando fenomeni di torbidità che tuttavia scompaiono rapidamente».
Controlli. Che l’acqua del rubinetto sia salubre, lo confermano i controlli di Acque spa attraverso 20mila campionamenti che vengono effettuati ogni anno oltre alle analisi di 250mila parametri. «Il continuo monitoraggio - dicono gli esperti - le manutenzioni, gli interventi per il costante mantenimento delle caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua consentono il rispetto della legge sulla “Qualità delle acque destinate al consumo umano”.
Ambiente. Il dato che abbiamo raccolto è significativo. Per fare 1.750 bottiglie di plastica di un litro e mezzo, sono necessari 159 litri di petrolio, ovvero un barile di greggio.
Pertanto, una famiglia di tre persone che decide di bere l’acqua del rubinetto, incide anche sull’ecosistema poiché fa “risparmiare” all’ambiente 100 litri di pterolio l’anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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