Il Tirreno

Pisa

La polizia postale è rimasta a piedi. Lancia l'allarme il Silp Cgil

Agenti della Polposta al computer
◗
Agenti della Polposta al computer

1 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Esperti informatici eccellenti, ma condannati ad andare a piedi. È il destino dei venti agenti della polizia postale di Pisa, venti persone che avevano a disposizione due auto, una della polizia, con tanto di insegna, l'altra «borghese», per così dire.

Un'auto di fatto ottenuta per una convenzione con Poste italiane, a cui in questi giorni la vettura è stata restituita. Così gli agenti si trovano appiedati: una pattuglia infatti deve battere ogni giorno tutta la provincia, mentre gli altri investigatori, che si trovano nella sede decentrata di Ospedaletto, di fatto sono a piedi. A denunciare la situazione è il sindacato di polizia Silp Cgil, col suo segretario provinciale, Claudio Meoli.  

«Così - osserva Meoli - non potrà esser svolta alcuna attività esterna o delegata dall'autorità giudiziaria. Tutto ciò stride nettamente con l'immagine su cui il ministero dell'interno ha investito da sempre, anche tramite i mass-media nazionali, nei confronti di questa importante specialità della Polizia di Stato. Crediamo che sia molto difficile poter seguire a piedi la decantata direzione "del continuo adeguamento della propria risposta alla nuove frontiere tecnologiche della delinquenza".

In mancanza di veicoli a disposizione non si può pensare di garantire il contrasto a fenomeni quali la pedopornografia, il cyber terrorismo, violazione del copyright e quant'altro di competenza della sezione Polposta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web