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Brindisi in fabbrica per gli operai dei Cantieri Navali
Anche stanotte, così come è avvenuto per le altre festività natalizie, 4-5 operai rimarranno in fabbrica a "vigilare" e brinderanno al nuovo anno dentro i Cantieri
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«Non c'è squadra del cuore, ideologia o partito che valga tutto questo. Niente vale più del lavoro. Era giusto fare questa battaglia. E sono onorato di essere qui con voi ad augurarvi un 2012 migliore». Lo ha detto il segretario regionale della Cgil, Alessio Gramolati, incontrando stamani in fabbrica gli operai dei Cantieri di Pisa in assemblea permanente dentro lo stabilimento da oltre otto mesi riferendosi alla vertenza che hanno in atto da quasi un anno e mezzo e che ora sembra vicina alla soluzione positiva. Nelle prossime settimane, infatti, l'azienda nautica pisana, di proprietà del gruppo Baglietto in liquidazione, potrebbe essere acquistata da un nuovo gruppo imprenditoriale, salvando tutti i livelli occupazionali.
«In tutti questi mesi - ha aggiunto Gramolati - la Cgil regionale vi è sempre stata vicina e ha seguito da vicino, per mezzo della Camera del lavoro provinciale, l'evolversi della vostra situazione. Ora che si intravede la luce fuori dal tunnel vogliamo stringerci ancora di più a voi per sostenervi nella vostra lotta». Anche stanotte, così come è avvenuto per le altre festività natalizie, 4-5 operai rimarranno in fabbrica a "vigilare" e brinderanno al nuovo anno dentro i Cantieri. »Entro la fine di gennaio - ha annunciato il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese - la partita dovrebbe chiudersi positivamente con l'accordo tra le parti per l'acquisto, intorno ai 9 milioni di euro, degli asset e del marchio Cantieri di Pisa e contestualmente sarà approvato anche il piano industriale».
Il nome del potenziale acquirente resta top secret: «Posso solo dire - ha concluso Francese - che si tratta di un gruppo del nord con il quale abbiamo già avuto incontri informali per valutare il piano di rilancio che prevede la ripresa produttiva non solo mantenendo gli scafi in vetroresina, per i quali l'industria pisana è leader nel mondo, ma anche la produzione di scafi in alluminio». Intanto, il 5 gennaio prossimo alle 17 don Armano Zappolini, il parroco di Perignano (Pisa) recentemente criticato da Forza Nuova per l'allestimento nella sua chiesa del presepe antirazzista, celebrerà una messa all'interno della fabbrica.
«In tutti questi mesi - ha aggiunto Gramolati - la Cgil regionale vi è sempre stata vicina e ha seguito da vicino, per mezzo della Camera del lavoro provinciale, l'evolversi della vostra situazione. Ora che si intravede la luce fuori dal tunnel vogliamo stringerci ancora di più a voi per sostenervi nella vostra lotta». Anche stanotte, così come è avvenuto per le altre festività natalizie, 4-5 operai rimarranno in fabbrica a "vigilare" e brinderanno al nuovo anno dentro i Cantieri. »Entro la fine di gennaio - ha annunciato il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese - la partita dovrebbe chiudersi positivamente con l'accordo tra le parti per l'acquisto, intorno ai 9 milioni di euro, degli asset e del marchio Cantieri di Pisa e contestualmente sarà approvato anche il piano industriale».
Il nome del potenziale acquirente resta top secret: «Posso solo dire - ha concluso Francese - che si tratta di un gruppo del nord con il quale abbiamo già avuto incontri informali per valutare il piano di rilancio che prevede la ripresa produttiva non solo mantenendo gli scafi in vetroresina, per i quali l'industria pisana è leader nel mondo, ma anche la produzione di scafi in alluminio». Intanto, il 5 gennaio prossimo alle 17 don Armano Zappolini, il parroco di Perignano (Pisa) recentemente criticato da Forza Nuova per l'allestimento nella sua chiesa del presepe antirazzista, celebrerà una messa all'interno della fabbrica.
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