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Pisa

Il presidente critico sugli effetti del megastore svedese

Confesercenti sull'arrivo di Ikea «120 licenziati è un costo alto»

Confesercenti sull'arrivo di Ikea «120 licenziati è un costo alto»

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 PISA. «I 50 milioni di fatturato volano in Svezia, mentre i 120 licenziati rimangono a Pisa. Ecco il risultato dell'arrivo di Ikea nella nostra città, con le ricadute economiche sul territorio». A parlare è Roberto Balestri,(nella foto) presidente di Confesercenti, associazione che ha sempre avuto un atteggiamento critico sull'arrivo del colosso svedese. «Lo studio pubblicato ammette candidamente che l'apertura dello store a Pisa porterà a 120 licenziamenti, compensati da 270 assunzioni - insiste il presidente di Confesercenti -. Un saldo positivo, secondo lo studio, ma i 120 licenziati come vivranno?».  Per Balestri questa è la fase in cui l'amministrazione comunale deve svolgere un ruolo determinante. «Con la stessa facilità con cui ha aperto le porte a Ikea, il Comune realizzi una politica di rilancio del piccolo commercio con azioni di sostegno concrete. A partire dalla sosta nel centro storico che, nell'attuale gestione, scoraggia i clienti».  Infine la questione occupazione. «I casi recenti di Carrefour a San Giuliano (aperto anni fa come occasione per l'occupazione e adesso in crisi) devono aprire gli occhi. Senza considerare - conclude Balestri - i tipi di contratto offerti che sicuramente non danno tranquillità agli assunti, per stessa ammissione dei sindacati».

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