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Cna: «I controlli spettano al Comune ma non colpevolizziamo la categoria»
Maurizio Bandecchi, Cna
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La Cna non ha ammesso che ci sono dei furbetti e tantomeno che saranno seguiti con auto civetta. La Cna infatti non può "ammettere" qualcosa in quanto non raccoglie le segnalazioni su eventuali abusi commessi dai tassisti titolari delle licenze rilasciate dal Comune, il quale è il soggetto che deve semmai svolgere i controlli e a cui vanno indirizzati gli esposti. La posizione della Cna, che conta fra i suoi iscritti molti tassisti pisani, è infatti quella che se ci sono degli abusi (di qualsiasi genere, rispetto dei turni compresi) vanno individuati e puniti, ma in modo puntuale e non colpevolizzando una intera categoria; posizione questa che, peraltro, viene correttamente riportata dal testo dell'articolo pubblicato. Tuttavia, l'effetto che provoca la lettura del titolo e del catenaccio sopra riportati è quello di suscitare un allarme ingiustificato e di evocare un fenomeno che non rappresenta la realtà del servizio taxi a Pisa. La Cna, peraltro, tramite i suoi rappresentanti, nelle sedi a questo deputate, ha evidenziato la volontà di poter collaborare con l'Amministrazione comunale al fine di prevenire eventuali scorrettezze e di volere con nettezza che ogni possibile abuso venga individuato e sanzionato proprio a difesa e a tutela della serietà e della onestà dei titolari di licenza taxi, che svolgono quotidianamente e correttamente il loro lavoro.
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