Il presidio
Quasi trecento sportellila crescita non si è ancora fermata
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PISA. Lo studio che Camera di Commercio di Pisa e Istituto Tagliacarne hanno condotto sul mondo delle banche mette in evidenza come il sistema creditizio provinciale mostri differenze rilevanti rispetto al contesto regionale e nazionale. Infatti, a Pisa e provincia non si è ancora arrestata la lunga fase di crescita del numero di sportelli bancari - giunti a quota 288 alla fine del 2010 - che è invece terminata a livello nazionale e regionale con l’esplodere della crisi finanziaria internazionale. L’aumento degli sportelli - fa notare l’indagine presentata ieri pomeriggio nell’auditorium Rino Ricci - è avvenuto grazie alla crescita del numero di banche che hanno sede fuori del territorio provinciale: ben 26 su 33. L’ingresso di nuovi istituti - sottolinea lo studio condotto sul sistema bancario - «ha avuto effetti positivi sul lato della concorrenza, ma ha anche provocato un allontanamento del territorio dai centri decisionali, con il rischio di una riduzione della disponibilità di credito per le piccole e medie imprese e di un impoverimento della locale classe dirigente bancaria e imprenditoriale».
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