Il Tirreno

Pisa

Pannelli solari installati sul laghetto di Colignola Primo impianto in Italia

Beatrice Ghelardi
Un tecnico spiega il progetto, mentre in alto si possono vedere i pannelli sull’acqua del laghetto
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Un tecnico spiega il progetto, mentre in alto si possono vedere i pannelli sull’acqua del laghetto

Il costo di realizzazione è inferiore a quello su terra e sviluppa un'energia maggiore di oltre il 75%

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 SAN GIULIANO. Fotovoltaico a Colignola nel segno della ricerca avanzata. Il sistema sperimentale Ftcc (Floating, tracking, cooling, concentration) è stato brevettato dalla società del Polo tecnologico di Navacchio Scienza industria tecnologia (Sit), in collaborazione con Koinè Multimedia e col sostegno del Comune di San Giuliano. La struttura galleggia sulle acque del laghetto di Colignola. Si tratta del primo impianto pilota in Italia per la produzione di energia dal sole, attraverso pannelli a concentrazione, galleggianti, mobili e raffreddati ad acqua.  Ancorato al fondo nel suo punto centrale, il sistema ruota su se stesso, con motori a elica di 300 watt, alimentati dall'impianto. Il raffreddamento avviene con pompe che usano l'acqua del lago. Ben 300 metri quadri di pannelli per 7 tonnellate di peso e 30 Kw di potenza. L'impianto sperimentale entrerà in funzione il prossimo mese di marzo per un uso destinato ad attività locali. Molti i vantaggi rispetto agli impianti a terra: una riduzione dei costi del Kwh e l'aumento di oltre il 75% dell'energia prodotta. Lunedì, all'inaugurazione a Colignola, erano presenti Marco e Paolo Rosa-Clot, rispettivamente amministratore delegato e project manager di Sit. Accanto a loro il presidente della Provincia Andrea Pieroni e quello del Polo tecnologico di Navacchio Alessandro Giari. Per il comune termale è intervenuto il vicesindaco Juri Sbrana. Presente l'ing. Centurione Scotto, proprietario dell'area interessata dall'impianto.  L'Ftcc riduce l'invasività degli impianti fotovoltaici tradizionali, utilizzando bacini artificiali di origine industriale o di raccolta delle acque per l'agricoltura e sono diversi, in zona, i bacini adatti all'installazione.  «L'impianto è efficiente, con costi di installazione inferiori rispetto a quelli a terra - ha spiegato Marco Rosa-Clot -. Grazie alla collaborazione del Comune si sono ridotti i tempi burocratici per la realizzazione». «E' una punta di eccellenza per il nostro territorio», ha sottolineato Juri Sbrana. «E' la testimonianza - ha rimarcato Pieroni - di quanto il Polo tecnologico sia luogo ideale per ospitare società innovative, impegnate sul versante delle energie rinnovabili». «La sfida - ha continuato Giari - è far sì che questa nuova componente dell'economia diventi, con maggiore sistematicità, una spinta allo sviluppo».

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