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Corteo dei senegalesi in Corso Italia: "Basta razzismo"
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PISA. Si è conclusa la manifestazione promossa dalla comunità senegalese alla quale hanno partecipato circa 500 persone che dopo avere sfilato per le vie del centro hanno effettuato un lungo sit-in davanti al Comune durante il quale il sindaco, Marco Filippeschi, rivolgendosi alla piazza gremita, ha detto che «la solidarietà da sola non basta, ma bisogna anche isolare e colpire chi sull'immigrazione specula e alimenta un clima di odio». «E' sbagliato - ha aggiunto Filippeschi - strumentalizzare i cambiamenti e i problemi portati dall'immigrazione, bisogna invece governarli per creare concrete opportunità di integrazione».
Agli oltre 500 manifestanti presenti, molti dei quali senegalesi, si è rivolto anche Matar Ndjae, vicepresidente della comunità senegalese pisana, ricordando che «integrazione significa interazione e scambio reciproco» e che gli immigrati che «lasciano i loro Paesi lo fanno per cercare fortuna e si lasciano alle spalle mogli, figli, parenti e amici per venire a fare i lavori più duri e non possono essere ripagati con due pallottole sparate nel petto». Solidarietà alla comunità senegalese è sgtata espressa anche dai deputati pisani del Pd Maria Grazia Gatti, Paolo Fontanelli ed Ermete Realacci che invitano a «lavorare insieme per isolare i fanatici e liberare la nostra società dalla fobia del diverso».
Infine, Cgil, Cisl e Uil in una nota hanno espresso preoccupazione per l'agguato di Firenze: «Evidentemente - hanno affermato in una nota congiunta - i germi della follia razzista e dell'intolleranza, dei quali si è fatto da più parti un irresponsabile uso negli ultimi anni, necessitano ancora (e anche nella nostra realtà territoriale), di un livello di guardia e di anticorpi democratici che credevamo la storia e l'intelligenza delle persone, avessero ormai definitivamente raggiunto».
Agli oltre 500 manifestanti presenti, molti dei quali senegalesi, si è rivolto anche Matar Ndjae, vicepresidente della comunità senegalese pisana, ricordando che «integrazione significa interazione e scambio reciproco» e che gli immigrati che «lasciano i loro Paesi lo fanno per cercare fortuna e si lasciano alle spalle mogli, figli, parenti e amici per venire a fare i lavori più duri e non possono essere ripagati con due pallottole sparate nel petto». Solidarietà alla comunità senegalese è sgtata espressa anche dai deputati pisani del Pd Maria Grazia Gatti, Paolo Fontanelli ed Ermete Realacci che invitano a «lavorare insieme per isolare i fanatici e liberare la nostra società dalla fobia del diverso».
Infine, Cgil, Cisl e Uil in una nota hanno espresso preoccupazione per l'agguato di Firenze: «Evidentemente - hanno affermato in una nota congiunta - i germi della follia razzista e dell'intolleranza, dei quali si è fatto da più parti un irresponsabile uso negli ultimi anni, necessitano ancora (e anche nella nostra realtà territoriale), di un livello di guardia e di anticorpi democratici che credevamo la storia e l'intelligenza delle persone, avessero ormai definitivamente raggiunto».
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