La letteratura "apre" il carcere
Antonella De Vito
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Lassessore Chiofalo durante lincontro alla Casa circondariale Il corso di scrittura, un ponte tra dentro e fuori
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PISA. Un altro ponte è nato fra dentro e fuori, fra le detenute e i detenuti della casa circondariale Don Bosco e chi è fuori: un ponte costruito non con acciaio o cemento, ma fatto di solidarietà e rapporti umani. L'iniziativa è nata dal gruppo "Donne e Carcere" della Casa della Donna di Pisa che da quasi due anni ha organizzato con alcune volontarie un corso di scrittura creativa all'interno della sezione femminile. Dopo questo periodo di incontri e di scritture è nato il desiderio di far conoscere i lavori svolti anche al di là delle mura della reclusione. Ecco quindi che grazie all'impegno delle educatrici e della Polizia penitenziaria i cancelli del carcere si sono aperti per una mattina ed il Don Bosco ha ospitato un gruppo di amici e amiche che hanno voluto dedicare qualche ora della loro giornata a condividere i racconti e le poesie interpretate da due lettrici appositamente preparate allo scopo. Del gruppo hanno fatto parte la presidente della Casa della Donna Paola Bora, l'assessora alle Pari Opportunità del Comune Maria Luisa Chiofalo e l'assessora provinciale all'istruzione Miriam Celoni. Alcuni dei brani e delle poesie lette hanno già ricevuto riconoscimenti vincendo concorsi letterari, ma la giornata vissuta al Don Bosco ha regalato a tutti i partecipanti un'emozione particolare. Non è stato infatti difficile scoprire lacrime di commozione negli occhi degli ospiti, delle volontarie e delle stesse detenute che riascoltando pubblicamente i brani hanno rivissuto e condiviso i loro sentimenti, che troppo spesso le sbarre del carcere finiscono per ingabbiare. La prosa e la poesia hanno raccontato esperienze di vita, ricordi cari dell'infanzia, speranze e sogni futuri. Dopo gli applausi, i complimenti, i ringraziamenti e le rose che le autrici hanno ricevuto dalle volontarie, l'incontro si è concluso con un ricchissimo buffet preparato dalle detenute per tutti gli ospiti, che ha reso ancora più gioiosa l'atmosfera di una giornata trascorsa in modo diverso dal solito. Alla manifestazione hanno partecipato anche il gruppo di detenuti della sezione maschile che fanno parte della redazione di Kasanzababbà, il giornale del Don Bosco che si propone di essere un altro punto di contatto fra il dentro e il fuori, un altro ponte per comunicare.
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