Il Tirreno

Pisa

Momenti di paura a Nodica. Le vittime del furto svegliate di soprassalto dai colpi di pistola

Ladri in casa di notte, il vicino spara in aria

Pierluigi Ara
Nella ricostruzione un ladro in azione
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Nella ricostruzione un ladro in azione

Entrano nell'abitazione di una famiglia con un bimbo di 2 anni e l'altro di pochi mesi

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 NODICA. Notte di paura nella frazione del Comune di Vecchiano: furto in un'abitazione e colpi d'arma da fuoco sparati in aria per mettere in fuga i ladri. È successo l'altra notte, attorno alle 2.30, alla periferia del paese.  La famiglia, composta da quattro persone, dorme tranquillamente: Roberto Tozzini, 32 anni, titolare di una affermata azienda idraulica, e la moglie Alessandra in una camera, i figli piccoli di 2 anni l'uno e pochi mesi l'altro sono nella stanza vicina. Nessuno si accorge di nulla, ma in casa è all'opera una banda di ladri. Non è escluso che i ladri abbiano sparso intorno sostanze soporifere, la circostanza però non è sicura.  La casa è al pianterreno. Una finestra del bagno è stata letteralmente divelta e, attraverso questo varco, è avvenuta l'irruzione all'interno.  I malviventi hanno agito con una certa tranquillità perché si sono impossessati del denaro, dei soldi contenuti nella borsetta di Alessandra e di un cellulare, poi hanno riunito gli oggetti in procinto di essere portati via, a cominciare dai computer portatili.  Ma ecco la svolta inattesa: un vicino di casa si è accorto che nei dintorni sono in azione i ladri. Affacciandosi, scorge una persona che ha oltrepassato la cancellata che immette al cortile di casa Tozzini dove agiscono i complici. Il vicino impugna una pistola, regolarmente denunciata, ed esplode in aria un paio di colpi. Fa in tempo a vedere darsela a gambe l'intruso che armeggia nel giardino e i due ladri che escono precipitosamente dall'abitazione.  Immaginabile lo spavento dei padroni di casa, mentre anche i bambini si svegliano di soprassalto. Commenta Paolo Tozzini, padre di Roberto: «Ormai le località del lungomonte non sono più sicure. Assistiamo giorno e notte all'attacco spietato di ladri, vandali e teppisti capaci di tutto. Penso con sgomento ai miei nipotini in tenera età che, nella circostanza, potevano essere anche rapiti dalle culle, nella loro cameretta. Per tanto tempo mio figlio e la sua famiglia porteranno i postumi di quanto accaduto. E le conseguenze sul piano psicologico sono facilmente intuibili. È urgente che le autorità, a tutti livelli - conclude Paolo Tozzini -, adottino provvedimenti adeguati al fine di arginare la microcriminalità divenuta dilagante. Le belle parole, in sede istituzionale, non possono bastare. Le buone intenzioni non sono sufficienti, si impongono misure concrete e punizioni severe».

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