Il Tirreno

Pisa

«Salviamo il paesaggio del litorale»

Francesco Loi
Fabiano Corsini
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Fabiano Corsini

Nasce a Marina un comitato contro l'ulteriore consumo di territorio

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 PISA. Tanto movimento sul litorale pisano. Grandi progetti, svolte epocali. Dal porto di Boccadarno alle colonie di Calambrone. Ma questo movimento è tanto oppure è troppo? E' a questo punto che si inserisce un nuovo comitato, denominato "Associazione Litorale Pisano-Salviamo il paesaggio", dando la risposta: «Quanto a consumo del territorio non dobbiamo pagare di più».  Promotori del comitato sono la giornalista Rai Betty Barsantini; Fabiano Corsini, già dirigente dell'amministrazione provinciale, ora impegnato con Slow Food; e Renzo Moschini di Legautonomie. Il comitato ha prodotto un manifesto, che ha raccolto subito un buon numero di adesioni.  E altre ne vuole raccogliere, perchè «solo la partecipazione dei cittadini ci può portare alle scelte giuste, e noi vogliamo aiutare le istituzioni, il Comune in particolare», dice Corsini. «Abbiamo la fortuna di vivere in una zona - aggiunge - dove l'assalto del cemento e della speculazione è stato meno impetuoso che altrove. C'è stato però uno sviluppo di quest'area a ritmi molto sostenuti».  Quelli del comitato spiegano: «Al pendolarismo frenetivo e devastante dei fine settimana si è affiancato progressivamente un fenomeno più interessante e significativo: il turismo degli alberghi, dei viaggi indotti dai flussi low cost, dalla capacità attrattiva di ambiente, strutture sportive, nautica. Ci sono stati sacrifici importanti dal punto di vista di consumo del territorio e del paesaggio. Noi crediamo che questo prezzo che si è pagato debba essere l'ultimo».  Il riferimento è anzitutto al porto di Boccadarno, «che non rimettiamo in discussione - dicono - ma quello stravolgimento avrebbe dovuto essere accompagnato da interventi che limitassero il danno anche umano e sociale». E qui siamo alla vicenda di Nick il pescatore.  Altri esempi? A Calambrone «abbiamo avuto un recupero delle colonie rispetto al quale sarebbe stato preferibile selezionare e ridurre l'impatto del costruito». E poi: «Si sono ceduti importanti appezzamenti di pineta per realizzare parcheggi; abbiamo stabilimenti balneari che non hanno intrapreso percorsi di riqualificazione; l'area camper di Marina è un campeggio senza qualità».  Infine, ma non ultimo per il comitato, il problema della mobilità. «E' stato calcolato - riprende Corsini - che per un certo numero di giornate all'anno si riversano sul litorale quasi 40mila auto da Livorno e Pisa. Domandiamoci: cosa si può fare per evitare il fenomeno senza penalizzare chi vuole andare sul mare? Le risposte possibili ci sono, noi possiamo dare una mano a trovarle».

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