Il Tirreno

Pisa

Dalla Banda Osiris a Rondelli

Pierluigi Ara
Il fossile del delfino trovato nel marmo dopo 40 milioni di anni
◗
Il fossile del delfino trovato nel marmo dopo 40 milioni di anni

Ecco la stagione del Rossini di Pontasserchio

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTASSERCHIO. Presentata la stagione teatrale 2012 del Teatro Rossini di Pontasserchio. Si svolge sotto l'egida del ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Toscana, la Provincia e il Comune di San Giuliano.  «In tempo di crisi economica aprire il teatro, oltre che a uomini di richiamo nazionale, anche ai giovani artisti e alle loro proposte - ha detto l'assessore alla cultura, Fabiano Martinelli - è un modo per dare fiducia al futuro, per investire sulle nuove generazioni e per infondere ottimismo a chi ha la capacità e il desiderio di vivere di cultura».  Apertura il 14 gennaio con Banda Osiris. La Banda Osiris ha ormai assunto la dimensione di classico, incantando diverse generazioni per l'originalità, la fantasia e la vitalità. Una dimostrazione di come l'arguzia, la sottigliezza e il senso della commedia siano valori che non passano mai. Il 31 gennaio si va avanti con «Malamore, ovvero esercizi di resistenza al dolore», di Concita De Gregorio. Lucrezia Lante Della Rovere racconta di donne comuni, vittime di violenza di padri, mariti, estranei, donne che vanno incontro alla vita e sono capaci di sopportarla con determinazione.  Il 3 febbraio in calendario c'è «Mariposas Bellas», di Sergio Atzei. Ovvero musica di parole per amore e per rabbia. Bella Mariposa è la protagonista narratrice, una farfallina di dodici anni, che vive nell'ambiente degradato della periferia di Cagliari e lo fotografa con intelligenza smaliziata e desideri espliciti.  Il 2 marzo va in scena «The end», di Valeria Raimondi ed Enrico Castellani. Il tema è la morte come tabù. La morte viene considerata un qualcosa che non fa parte della vita. Seguirà «Infactory», con Matteo Latino e Fortunato Leccese. L'uomo diviene vitello, una favola raccontata in versi.  Il 16 marzo «Rumore di acque», di Marco Martinelli. Mazara del Vallo è luogo simbolico di frontiera e punto di partenza per un affresco dei nostri giorni. 4 aprile: «Mangia l'anima e poi sputala», ispirato dal romanzo di Giovanna Furio. La donna che si trasforma in un travagliato itinerario religioso.  21 aprile:«Quid est Gladium», di Dario Focardi e Davide Giromini. Gladio vive nelle trame che si intrecciano, simboli e personaggi che ritornano. Ci sarà poi un concerto di Bobo Rondelli. Inizio degli spettacoli alle 21: il "Rossini" aprirà un'ora prima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani