Il Tirreno

Pisa

La cucina pisana ambasciatrice in mezza Europa

I ristoratori premiati al residence San Rossore
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I ristoratori premiati al residence San Rossore

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 PISA. L'enogastronomia come ambasciatrice pisana all'estero. Questo emerge dal tradizionale appuntamento che la Confesercenti organizza, in occasione della rassegna "Pisaunicaterradivino", per la presentazione dell'osservatorio gastronomico provinciale; osservatorio quest'anno dedicato alla conoscenza dei nostri prodotti fuori dai confini nazionali.  Presenti all'appuntamento, che si è svolto al Residence San Rossore, anche il presidente della Camera di commercio Pierfrancesco Pacini e l'assessore provinciale Giacomo Sanavio (ha coordinato il giornalista e critico gastronomico Corrado Benzio). «Marchi di qualità, di denominazione, programmi promozionali regionali, provinciali, comunali, camerali, sono stati messi in opera in Italia per valorizzare le produzioni locali e la cucina del territorio - ha spiegato Marco Ricci, direttore del Centro assistenza tecnica di Confesercenti -. Se a livello nazionale si può affermare che l'attenzione alla cucina tipica ha determinato un successo di mercato, anche di massa, la stessa cosa appare un pò più opaca a livello internazionale. La nostra indagine si è concentrata su alcuni Paesi confinanti nei quali il problema del trasporto, oppure della minore estraneità come abitudine al gusto, dovrebbero essere meno evidenti».  Una indagine che conferma quanto la cucina locale possa essere l'arma in più per il turismo pisano.  Non è affatto casuale, infatti, che le due nazioni in cui l'enogastronomia italiana ha maggior successo, Germania e Olanda, costituiscono lo zoccolo duro delle presenze straniere sotto la Torre. Ancora Ricci: «Il mercato tedesco appare più permeabile alla cucina ed ai prodotti di casa nostra. Il consumatore tedesco presta molta attenzione all'area geografica di provenienza del prodotto italiano. Un mercato che costituisce una grossa opportunità per i produttori di prodotti tipici locali, ma solo per coloro che sapranno definire un intelligente piano di marketing, eseguire successivamente la penetrazione sul mercato con diligenza, attenzione, professionalità, costanza e con l'obiettivo di rimanere sul mercato in modo stabile».  Stesso discorso per l'Olanda. Ancora il direttore del Centro assistenza tecnica Confesercenti: «Gli olandesi negli ultimi dieci anni si sono rivelati la popolazione più affezionata al nostro Paese: infatti il tasso di crescita dei turisti olandesi, soprattutto in Toscana (ed a Pisa) è elevatissimo. In Olanda sussiste, principalmente per i prodotti del settore agroalimentare, un problema di prezzo: il prodotto italiano da esportazione è spesso un prodotto di qualità, indubbiamente competitivo rispetto a beni di analoga fascia, ma più costoso».  «Fondamentale far conoscere i nostri prodotti tipici all'estero - ha concluso Antonio Veronese, presidente regionale di Assoturismo Confesercenti -, ma poi occorre offrire servizi e qualità nei nostri ristoranti quando arrivano i turisti. Questo l'obiettivo di "Pisa quality restaurant", marchio che contraddistingue il meglio della ristorazione provinciale».      IL PREMIO Vince il ristorante Da Rino  Il ristorante Da Rino in via Aurelia, si è aggiudicato la nona edizione del Premio Ristorazione pisana; premio consegnato in occasione del convegno sull'enogastronoma. È la prima volta che il tagliere in alabastro, trofeo per il primo classificato, viene conquistato da un ristorante cittadino. Oltre venti le attività della provincia che si sono sfidate. La novità 2011 è stata l'assegnazione di un premio anche ai migliori piatti di pesce e di carne. Per il pesce, vincitore il ristorante Foresta di Marina di Pisa; per la carne L'Osteria del Pizzangrilli di Guardistallo. Menzioni speciali per le Colombaie di San Miniato, Yuri 2 di Bientina, La Vecchia Lira di Volterra e Villa delle Mimose di Bientina.

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