Il Tirreno

Pisa

«Ikea, il pagamento dei terreni non ostacola il progetto»

G.C.
Un momento della presentazione pubblica del progetto Ikea
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Un momento della presentazione pubblica del progetto Ikea

Il sindaco difende tutte le sue scelte alla presentazione pubblica che si è svolta a Porta a Mare

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 PISA. «Quando ancora non si parlava di Ikea, l'area del Comune è stata ceduta alla Sviluppo Navicelli: c'è un ritardo nella riscossione, ma non è una vicenda che possa ostacolare il progetto». Nei locali del "4 Passi" presso l'ex Sanac di Porta a Mare, il sindaco ha difeso le sue scelte.  L'occasione è stata l'assemblea pubblica per presentare al quartiere l'insediamento del colosso del mobile. Ma aleggiava il tema del terreno non ancora pagato dalla società che lo rivenderà agli svedesi. Marco Filippeschi ha spiegato che c'è l'impegno di Sviluppo Navicelli a saldare entro il 30 maggio 2012.  E l'assessore all'urbanistica, Fabrizio Cerri, ha aggiunto: «I debitori del Comune sono tanti e in tutti i casi c'è una procedura che va seguita. Il contenzioso varrà anche per quel soggetto».  Tante le domande del pubblico, soprattutto sulle nuove rotonde che snelliranno il traffico, già pesante sull'Aurelia; ma un intervento ritorna sul tema dell'eventuale speculazione. E qui non basta la precisazione di Cerri: «Il piano del 2001 prevedeva 158mila metri quadri di costruzione sui Navicelli; con Ikea si scende a 138mila».  Il sindaco attacca «la politica schifosa del non fare». Parla del (fu) governo Berlusconi, ma applica il discorso al piano locale: «Una sinistra progressista non può dire sempre no. Mesi fa ci attaccavano sulla Saint Gobain, ma abbiamo portato 90 milioni di investimento e salvato il lavoro di 500 famiglie».  Filippeschi è dispiaciuto delle «polemiche cattive», invita a «non essere un popolo di appagati» e a concentrarsi sul futuro di «quelli che verranno: il primo obiettivo della politica è assicurare vita dignitosa».  Chiude rivendicando: «Abbiamo creato le condizioni per l'interesse degli svedesi e rispondiamo ai cittadini. In città c'è un plebiscito per Ikea».

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