Italia
Una Lam metropolitana da Pisa fino a Pontedera passando per Cisanello
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Una Lam cittadina, quella Blu 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Tornano a riunirsi domani tutti i sindaci della provincia pisana. Sul tavolo la questione, ancora ingarbugliata, del trasporto pubblico locale. Occorre prepararsi al meglio in vista di un cambio epocale. L'anno prossimo ci sarà la gara della Regione per l'affidamento del servizio. Arriverà il gestore unico: un solo soggetto per tutta la Toscana. Questo gestore "regnerà" poi per nove anni, con un trasferimento di risorse dalla Regione pari a 160 milioni di euro (annui). In mezzo a tutto questo, che appartiene in larghissima parte al mondo della burocrazia, ci sono le conseguenze per i cittadini. Gli enti locali dovranno farsi trovare pronti: una sorta di patti chiari, amicizia lunga, per non penalizzare la gente. Per Pisa e provincia, il sistema finora ha funzionato così: una certa cifra dalla Regione (quest'anno 18 milioni di euro), più uno stanziamento dei Comuni (2 milioni) per sostenere i servizi aggiuntivi, quelli che sul territorio fanno la differenza, a vantaggio delle fasce sociali più deboli. Considerando che nel 2011 il taglio regionale è stato del 12,5% e che l'anno prossimo ce sarà uno ulteriore del 5%, «il timore è che se i Comuni non confermeranno il loro stanziamento, la situazione si complicherà parecchio», si sente dire. «In ogni caso dovremo salvaguardare le fasce più deboli e rimettere in gioco una serie di opzioni», è l'agenda dettata dall'assessore provinciale alla mobilità Gabriele Santoni. Che anticipa alcune idee che sul tavolo della conferenza dei servizi (la terza) saranno discusse. Una maniera per affrontare la questione, e utilizzare al meglio i fondi, sarà quella di ampliare la scala territoriale di riferimento, non concentrando tutto sul servizio urbano in senso più stretto. «Se vogliamo davvero un servizio robusto per il futuro - dice Santoni - non possiamo non puntare sulla 190, la linea Pisa-Pontedera, utilizzata da 8mila persone al giorno e attiva dalle 6 alle 24. C'è tutta un'utenza non coperta su questa tratta dal servizio ferroviario, come studenti extracomunitari, badanti». Due appunti: «Sarà necessario coinvolgere Cascina, visto che sulla Toscoromagnola andrebbero create corsie preferenziali. E poi: la linea dovrebbe passare da Cisanello, dal polo ospedaliero, ormai snodo fondamentale». Altro aspetto essenziale è la tangenziale di nord-est, la strada che dovrà portare i flussi di traffico dalla Versilia fino a Cisanello senza attraversare (e ingolfare) la città. «Il trasporto pubblico dovrà intervenire per intercettare le persone alla guida delle auto che arriveranno sulla variante e condurle in centro città». Un sistema di navette, dunque. Su tutto un punto interrogativo: i biglietti rischiano di aumentare ancora dopo il recente +10%? Nessuno, al momento, se la sente di dire no.
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