Catena di solidarietà per l'anziana di Livorno
74 anni, ha avuto un malore dopo aver rubato delle scatolette
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PISA. «Non è possibile che un'anziana, nel 2011, debba rubare per fame». Arriva in redazione con venti euro in mano, il signor Giuseppe Falciani, chiedendo di prenderli e portarli a Livorno, alla donna di 74 anni che la settimana scorsa ha avuto un malore dopo essere stata scoperta con le scatolette di tonno appena rubate in un discount. Falciani, pensionato, classe 1931, è molto conosciuto in città: per molti anni ha venduto il pesce in piazza. «Ho letto sul Tirreno questa brutta storia, - dice. - Ci andrei di persona, a Livorno, ma mia moglie è inferma e non posso. Possibile che qualcuno non abbia ancora organizzato una raccolta per aiutare questa signora? Conosco i livornesi, hanno un cuore così». Altre persone hanno telefonato, o inviato mail, con la stessa intenzione. La solidarietà è una catena spontanea. «Sforziamoci - scrive Filomena Toscano - ognuno in base alle proprie possibilità economiche, per aiutare chi è in difficoltà. Facciamo prevalere la carità, e senza pensarci due volte togliamo qualcosa dal nostro carrello e doniamolo a chi non ha niente». La vicenda risale a pochi giorni fa: un'anziana è stata sorpresa in un supermercato a Livorno e poi portata in ospedale per un malore. In un periodo in cui la crisi sta divorando tutti, a farne le spese maggiormente sono le fasce deboli, gli anziani soprattutto, che non hanno mezzi né risorse per risollevare in qualche modo la propria posizione. E sono i più vulnerabili, anche psicologicamente. La donna abita nel quartiere di Salviano, nella zona est di Livorno. Una mattina va a fare la spesa in un discount vicino casa, ma non ha soldi. Che fare? A un tratto afferra alcune scatolette, generi alimentari. Poca roba. Giusto per poter passare la giornata e fare un paio di pasti. Afferra quel cibo e tenta di nasconderlo. O almeno questa è la scena che il personale del supermercato vede. I dipendenti del negozio la fermano, le fanno notare che si è appropriata di qualcosa irregolarmente e la invitano a seguirli nell'ufficio per una verifica. Per l'anziana è uno choc. Difficile sopportare il peso di quella che lei stessa considera un'umiliazione. E così la donna ha un malore. Perde l'equilibrio e cade. Per soccorrerla il 118, allertato dal personale del supermercato, deve inviare un'ambulanza sul posto. E l'anziana viene portata in ospedale. A.Sc.
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