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Pisa

Soldi inutilizzati al Parco di San Rossore, il caso arriva in Regione

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Gli immobili cadono a pezzi, ma intanto nelle casse dell'ente ci sono oltre 10 milioni di residui attivi. In più il personale per accudire i cavalli scarseggia e il Comitato di presidenza, quello che dovrebbe elaborare e fornire alla Regione gli indirizzi gestionali, è vacante ormai da un pezzo. Accade a San Rossore, il Parco regionale sul cui stato è da poco stato ascoltato in Commissione Agricoltura il dirigente Antonio Zampaglione. Proprio sulla spinta di quell'audizione, che ha fatto emergere una situazione con varie ombre, gli esponenti Pdl della Commissione Agricoltura Claudio Marignani (vicepresidente) e Roberto Benedetti interrogano la giunta regionale per avere chiarimenti sugli aspetti più delicati della situazione nella Tenuta. Il primo è quello dei fondi inutilizzati: «Il dirigente di San Rossore - riassumono Marignani e Benedetti - ci ha spiegato che negli anni si sono accumulati circa 8 milioni e mezzo di residui attivi, che diventano 10 e mezzo aggiungendo quelli del 2012. Ebbene, stante la necessità di interventi di manutenzione degli immobili che si registra nel Parco, questi denari non sono stati spesi». Marignani e Benedetti domandano alla giunta regionale «delucidazioni in merito al mancato utilizzo delle risorse», aspetto che però si lega a filo doppio a un altro non meno importante, ovvero la sostanziale vacanza del Comitato di presidenza. «Si tratta - spiegano gli esponenti del Pdl - di un organismo che non ha compiti gestionali, ma di proposta e di elaborazione di progetti e programmi. Ebbene, mentre da un lato la giunta regionale ha nominato i suoi due componenti, non così è andata per gli altri cinque di pertinenza del Consiglio regionale. C'è dunque un vuoto che sostanzialmente paralizza la programmazione e gli indirizzi gestionali della Tenuta». E allora, vogliono sapere Marignani e Benedetti, «cosa pensa di fare la giunta regionale circa le prospettive di rinnovo del cosiddetto Comitato di presidenza»? Più delicata ancora la questione cavalli. «In audizione - racconta il Pdl - ci è stato riferito che in giugno a San Rossore c'erano tre persone per accudire 60 cavalli. In tre dovevano provvedere ad alimentarli, pulirli e muoverli. Secondo Zampaglione si tratta di una condizione che rasenterebbe il maltrattamento. Solo dandosi molto da fare si è riusciti al momento a procedere all'assunzione di altre due persone a tempo determinato». E dopo? È ciò che ora Marignani e Benedetti vogliono sapere chiedendo alla giunta spiegazioni «in merito alla situazione gestionale e di organico, con particolare riferimento al personale destinato all'accudimento cavalli».

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