Petizione per chiedere la fermata dell'autobus
Pierluigi Ara
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Il terminal da dove partono i bus per i paesi limitrofi Sessantadue cittadini della Gabella chiedono il servizio a Cpt e enti pubblici
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CALCI. Sono 62 le firme in calce ad una petizione per chiedere la fermata dei pullman di linea sulla Pisa-Calci-Montemagno. La linea extraurbana è la numero 120, le firme sono quelle di cittadini della via Lungomonte della Gabella, i quali da circa due anni cercano di ottenere un servizio finora negato. Nell'elenco ai primi posti Giuseppe Canu, Angela Fioretti, Alfredo D'Amore, Maria Luisa Gallo. «Chiediamo soltanto - dice Franca Montanari - solo ciò che il buonsenso avrebbe dovuto suggerire. Chi dovrebbe provvedere si tira indietro. Si palleggiano competenze il Cpt, il Comune e la Provincia. Così il caso non viene risolto». Interviene Margherita Przebieraia: «Lottiamo senza riuscire a concretizzare quanto desideriamo. Non di meno non ci arrendiamo». Alcuni condomini delle case popolari di via Granucci mostrano una lettera di risposta di Riccardo Bertini, presidente del consorzio provinciale trasporti. Vi si legge tra l'altro: «Dopo le necessarie autorizzazioni tecniche deliberate dalla Provincia di Pisa, ente concedente del servizio urbano, verranno effettuati i sopralluoghi previsti per l'istituzione delle fermate». La missiva fa riferimento ad una segnalazione scritta del 10 febbraio 2010. «Prima di allora e dopo - lamenta Andrea Bertolini - solo chiacchiere. Sono un grande invalido, cammino con le stampelle. Come faccio a percorrere più di un chilometro per recarmi ogni volta a prendere il pullman al ponte dello Zucchini o a salire e scendere dal mezzo all'unica fermata esistente nel centro della Gabella, in prossimità del semaforo, distante almeno 500 metri». Prende la parola Franca Bottoni: «Sono andata alla sede del Cpt a portare la petizione con le firme - spiega - larghi sorrisi degli impiegati, però è rimasta insoddisfatta questa nostra giusta aspirazione». «Io invece - fa eco una signora polacca - sono andata in municipio a Calci con la richiesta. Mi hanno detto che non ci sono soldi per eseguire i lavori necessari a installare, su uno spazio di due metri per due, un palo e l'asta con la scritta della fermata».
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