Il Tirreno

Pisa

L’apposito stanziamento era stato deciso dal senato accademico

Premi in denaro ai ricercatori in 61 stanno ricevendo gli assegni

G.C.
Giovani ricercatori impegnati nelle loro attività di laboratorio
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Giovani ricercatori impegnati nelle loro attività di laboratorio

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 PISA. Sessantuno ricercatori dell'Università in questi giorni stanno ricevendo un premio in denaro a disposizione nel proprio dipartimento per attività di ricerca.  L'iniziativa è un segnale di attenzione verso i giovani: infatti, uno dei tre requisiti è l'età non superiore a 40 anni. Gli altri sono: un'anzianità in ruolo di massimo cinque anni e una valutazione di 3 o 4 punti, il cosiddetto rating, dati dalla propria area di riferimento. Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data del 31 dicembre 2010.  È stato il senato accademico a stanziare nel bilancio di previsione 2011 una cifra di 250mila euro, su proposta del rettore Massimo Augello. In realtà ne sono bastati 136.500 perché sono risultati vincitori 29 ricercatori con rating massimo (il 4): a questi vanno 2.500 euro; e ci sono altri 32 "rating 3", che prendono 2 mila euro.  La cifra avanzata sarà riutilizzata per un'analoga iniziativa sul bilancio 2012; ma la volontà dell'Ateneo è di rendere questa misura strutturale e ripeterla ogni anno.  Per un ricercatore il vantaggio di disporre di una somma "nominale" consiste nello sviluppare un'attività di ricerca senza dover chiedere l'autorizzazione al docente. Il premio è ancora più apprezzato in questo periodo di tagli ministeriali.  Il rating è calcolato sulla base delle ricerche pubblicate nei cinque anni precedenti e dà un "peso" maggiore alle riviste scientifiche più prestigiose su cui è stata ospitata la ricerca.

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