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Emissioni oltre i limiti, chiude anche la seconda linea del termovalorizzatore di Ospedaletto
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PISA. Prima una linea, oggi l'latra. Ora il termovalorizzatore di Ospedaletto è del tutto chiuso. Lo comunica la Geofor, la società che gestisce l'impianto, in una nota. "La verifica interna dei dati relativi alle emissioni dell'impianto di termovalorizzazione di Ospedaletto - si legge - hanno segnalato un disallineamento parziale, seppur limitato, rispetto alla norma. Per senso di responsabilità e seguendo come sempre il criterio del massimo scrupolo nel rispetto della salute dell'ambiente, dei cittadini e dei lavoratori impiegati, d'accordo con le competenti autorità, abbiamo deciso di chiudere anche la linea uno dell'impianto. Avevamo già chiuso in questi giorni la linea due per gli stessi motivi. Quindi da oggi l'impianto si arresta totalmente e saranno anticipati i lavori di manutenzione straordinaria già previsti quali il rinnovo dei filtri a manica e una prima revisione dell'impianto per monitorare tutte le fasi del processo di combustione, compreso un aumento dei carboni attivi per il contenimento delle emissioni".
I tecnici sono al lavoro per capire le ragioni di questa discontinuità dei dati. "Si sta ponendo attenzione - scrive il presidente di Geofor, Paolo Marconcini - anche alla mutata composizione del rifiuto in arrivo in seguito all'aumento consistente della raccolta differenziata. Arrivano infatti ad Ospedaletto rifiuti sempre meno umidi e più "secchi" con diversa capacità comburente. Tale fenomeno si sta registrando in diversi altri impianti del Paese e presuppongono probabilmente la modifica dei criteri di gestione. L'impianto riaprirà una volta effettuate tutte le verifiche e svolti i necessari controlli da parte delle autorità e sarà seguito da un piano di monitoraggio condiviso con gli enti stessi".
I tecnici sono al lavoro per capire le ragioni di questa discontinuità dei dati. "Si sta ponendo attenzione - scrive il presidente di Geofor, Paolo Marconcini - anche alla mutata composizione del rifiuto in arrivo in seguito all'aumento consistente della raccolta differenziata. Arrivano infatti ad Ospedaletto rifiuti sempre meno umidi e più "secchi" con diversa capacità comburente. Tale fenomeno si sta registrando in diversi altri impianti del Paese e presuppongono probabilmente la modifica dei criteri di gestione. L'impianto riaprirà una volta effettuate tutte le verifiche e svolti i necessari controlli da parte delle autorità e sarà seguito da un piano di monitoraggio condiviso con gli enti stessi".
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