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Pisa

TANTA VIVACITÀ NEL WEB

Dalla politica ai festival, Pisa sempre più parla sul social network

Enrico Santus
Dalla politica ai festival, Pisa sempre più parla sul social network

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 PISA. È una seconda vita quella che Pisa vive su Facebook. Enti, associazioni, locali, festival e personaggi di fantasia affollano le pagine del social network e raccontano - ciascuno dalla propria prospettiva - la nostra città.  Già da qualche anno, infatti, molti di quei nomi che erano prerogativa di insegne pubblicitarie ed elenchi telefonici invadono il web e attraverso questo si pubblicizzano e si raccontano. Nelle centinaia di pagine confluiscono, poi, migliaia di utenti, legati alle entità reali che quelle pagine rappresentano secondo diversi rapporti: visitatori, frequentatori, clienti o semplicemente amici, interessati a seguire gli aggiornamenti.  A fare da padrone per diffusione sono i grandi festival: si parte dal Pisa Book Festival (ormai ad un passo dalla soglia massima di utenti: 4987 su 5000 possibili) per arrivare al Festival Dolcemente Pisa (che conta quasi 3600 utenti). Sfruttano poi il social network per motivi promozionali i locali che attraverso le pagine promuovono feste e offerte. Discorso simile riguarda le associazioni, che utilizzano la piattaforma per coinvolgere il maggior numero di persone possibile.  E non potevano mancare i partiti, i movimenti universitari e quelle realtà che hanno a che vedere con la politica, anche in senso più lato. Tra i vari profili, emerge per esempio il Consiglio Comunale di Pisa, che raccoglie 1242 amici. Di rilievo l'attività on-line del sindaco Marco Filippeschi, che racconta novità e opinioni ai suoi 4665 contatti, spesso discutendo con loro. Poi, quasi a dimostrazione della democraticità del mezzo, all'attivismo del sindaco corrisponde quello di un profilo nato nelle ultime settimane: il Prossimo Sindaco di Pisa, un ignoto utente che manifesta la propria aspirazione a diventare sindaco per portare "i giovani al governo". Il social network, perciò, si trasforma anche in strumento di dibattito: accade così, per esempio, che si formino gruppi come "Salviamo Pisa...riprendiamoci Piazza delle Vettovaglie", «nato - dicono i creatori - non per lanciare messaggi razzisti, ma per indignarsi contro degrado, violenza e squallore che si sono impossessati di uno dei luoghi più belli di Pisa».  Insomma, è strettissima la relazione tra il mondo reale e quello virtuale: emblematici sono in questo senso i flash-mob, che - organizzati su Facebook - negli ultimi anni hanno creato curiosità: è del dicembre del 2009 la prima lotta di cuscini in piazza dei Cavalieri che coinvolse circa un migliaio di giovani. Ad essa sono seguiti numerosi frozen (congelamenti), che per qualche minuto hanno paralizzato le persone nelle piazze della nostra città.

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