Il Tirreno

Pisa

ACCADEMIA DELLA CUCINA

Gastronomia vissuta dai sensi e nella storia della filosofia

Gastronomia vissuta dai sensi e nella storia della filosofia

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 PISA. La Delegazione di Pisa dell'Accademia Italiana della Cucina, nell'ambito delle manifestazioni per la celebrazione del Cinquantenario della propria nascita, ha tenuto un convegno nazionale sul tema "Sensi e Gastronomia", svoltosi nell'auditorium "Oleandro" del Grand Hotel "Green Park Resort" a Tirrena.  La manifestazione è stata introdotta da Alberto Muratorio, vice delegato di Pisa, già ordinario di neurologia della locale università, e moderata da Paolo Petroni, segretario generale dell'Accademia e presidente del Centro studi "Marenghi", che ha coordinato e inrodotto il tema degli interventi dei vari relatori.  Ricco, del resto, è stato il parterre degli esperti che hanno partecipato alla giornata di studio, ognuno con un tema specifico. E così Eleonora Cozzella, giornalista gastronomica del Gruppo l'Espresso, ha trattato il tema "Il cibo nella storia della filosofia"; Nicola Perullo, professore di estetica, docente di filosofia ed estetica della gastronomia presso l'università di scienze gastronomiche di Pollenzo, il tema "Estetica ed etica del cibo"; Gabriele Zamatta, giornalista e gastronomo, "Vista e cibo"; Paolo Pelosi, della facoltà di agraria dell'università di Pisa "Olfatto e cibo"; Alfredo Pelle, giornalista e gastronomo, accademico apuano segretario del Centro studi "F.Marenghi" "Gusto e cibo" e il fotografo Bob Noto "Immagine e cibo".  L'idea ispiratrice del convegno, cioè quella di dare conto dei vari aspetti del nostro rapporto con il cibo, è stata sviluppata dai relatori approfondendo nell'ambito "sensoriale" le problematiche filosofiche che stanno alla base del paradigma funzionale mediante il quale la mente decifra ciò che è alimento per il corpo.  Di ciò sono state chiare testimonianza gli excursus iniziali tra le opinioni dei grandi filosofi del passato (da Aristotele a Platone, da Montaigne a Kant, da Rousseau a Diderot) nelle rispettive differenti visioni del cibo.  Nella trattazione del profilo creativo della cucina, con riguardo non soltanto alla composizione del piatto ma anche alla sua presentazione, sono stati fatti riferimenti sia al passato che alle più moderne innovazioni e sono emerse le figure dei grandi cuochi da Escoffier giù, giù fino ad Adrià.  I lavori del convegno sono stati chiusi dal presidente nazionale dell'Accademia Giovanni Ballarini che ha espresso al delegato di Pisa, Franco Milli, il suo apprezzamento per la scelta e l'importanza dei temi nel convegno ed ha ribadito la vocazione dell'Accademia a mantenere e conservare viva la tradizione della cucina italiana, pur con la dovuta attenzione ai suoi nuovi profili emergenti.

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