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PISA. Sarà uno dei poli didattici più grandi dell'intero ateneo quello ...
Carlo Venturini
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PISA. Sarà uno dei poli didattici più grandi dell'intero ateneo quello che verrà inaugurato nel giro di un anno in via Matteotti accanto al Palazzo dei Congressi. Stiamo parlando del nascente centro per la didattica delle facoltà di Economia e di Agraria. La posizione del nuovo polo è strategica, perché è vicinissima sia alla facoltà di Economia a che a quella di Agraria in via del Borghetto. Chi transita lungo via Matteotti può già vedere l'immobile cantierato, ma a buon punto con i suoi tre piani di altezza. Il prorettore all'edilizia, Sandro Paci, dice: «Si tratterà di un centro di grandi dimensioni, dedicato interamente alla didattica dell'intero ateneo, anche se la priorità di utilizzo degli spazi verrà concessa ai corsi di economia ed agraria». Veniamo dunque al dimensionamento dell'immobile che si sviluppa su tre piani dove sono state ricavate venti aule didattiche. Quando l'edificio sarà a regime, potrà ospitare ben duemila studenti di varie facoltà. Si potrà obiettare che quell'area, sebbene strategica per la sua prossimità con le sedi di Economia ed Agraria, è alquanto ingolfata per il traffico in entrata ed in uscita per la città. Poi, come se non bastasse, via Matteotti è l'asse portante per le auto e i bus per raggiungere il mega ospedale di Cisanello. «Abbiamo progettato un grande parcheggio interrato per circa 90 posti», risponde il prorettore Paci. Almeno il problema della sosta delle auto dovrebbe così essere risolto. «Il polo potrà essere frequentato da circa duemila studenti - precisa Paci - ma ciò non vuol dire che le facoltà di Agraria ed Economia si sposteranno lì, con tutti i loro uffici o con i loro laboratori e biblioteche, perché il centro servirà solo ed esclusivamente alla didattica». Il progetto del polo didattico è stato fatto usando le professionalità dell'ateneo. Nella progettazione un occhio di riguardo è stato messo sugli aspetti concernenti il risparmio energetico e quindi la riduzione di CO2. «Sono state previste strutture frangisole per quelle zone dell'edificio più esposte ai raggi solari - spiegano all'università - Le pareti sono ventilate ed i vetri sono di tipo speciale per evitare dispersione di calore d'inverno e l'eccessivo aumento della temperatura nelle stagioni calde». Il condizionamento dell'aria si base poi sul sistema a pompa di calore che consente risparmi di energia elettrica fino al quaranta per cento. Le aule per la didattica del nascente polo saranno tutte dotate di rete wireless per consentire agli studenti di collegarsi via internet con i loro computer portatili attraverso la rete dell'ateneo. «Proprio perché stiamo parlando di un polo didattico multidisciplinare ed aperto a diverse facoltà - osserva Paci -, abbiamo previsto una grande aula studio con circa cento posti ed aperta fino alle 24». Non potevano poi mancare un bar, un giardino, un punto di ristoro e un auditorium con duecento posti a sedere. Il cantiere ha dovuto subire un'imprevista sospensione dei lavori per fare una bonifica del terreno. Il costo di realizzazione dell'opera si aggira intorno ai cinque milioni di euro.
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