Ac Pisa 1909 nel mirino di una società inglese: la Terravision
1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Molto movimento attorno al passaggio di proprietà e di quote dell'Ac Pisa 1909. Carlo Battini è molto vicino all’acquisizione del 51% delle azioni di Piero Camilli. L’offerta a quanto pare l’ha fatta. E intanto spunta fuori il nome dell’azienda straniera che si è già incontrata con le istituzioni, ha chiesto i conti del Pisa ed è pronta a passare ai fatti: è l’inglese Terravision, colosso dei trasporti low cost. Terravision è il logo che compare sui pullman che protano i turisti in centro da diversi aeroporti europei (e anche dal Galilei a Firenze): a Pisa l’azienda è attiva da otto anni. Battini dunque è intenzionato a comprare, ma assieme a chi? Per ora da solo, o insieme a Sbrana e a un altro socio locale.
La Terravision Group ha presentato alle istituzioni cittadine una proposta di acquisto e un programma, almeno nei numeri, ambizioso. Nella proposta è specificato che sarebbero disposti a mettersi in società con Battini, lasciandogli il ruolo di presidente, anche se loro acquisterebbero la quota del 51 per cento. E Camilli? Il Comandante risponde con un sorriso, ma deciso: «Mi sembra tutto un teatro. Io con questi non ci ho mai parlato. Guardi: io sono quello che ha più potere e parla meno, ne tragga le conseguenze...»
La Terravision Group ha presentato alle istituzioni cittadine una proposta di acquisto e un programma, almeno nei numeri, ambizioso. Nella proposta è specificato che sarebbero disposti a mettersi in società con Battini, lasciandogli il ruolo di presidente, anche se loro acquisterebbero la quota del 51 per cento. E Camilli? Il Comandante risponde con un sorriso, ma deciso: «Mi sembra tutto un teatro. Io con questi non ci ho mai parlato. Guardi: io sono quello che ha più potere e parla meno, ne tragga le conseguenze...»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
